SOCIETA’. Suicidi, un fenomeno che colpisce soprattutto il Nord Italia

Togliersi la vita. Un gesto estremo presente in gran parte nel Settentrione del Paese. Secondo uno studio condotto dall’Istat, gli episodi di suicido fra la popolazione italiana riguardano in particolar modo le regioni del Nord-Est, con 6,1 casi e 7,2 tentativi ogni 100mila abitanti (nel Meridione i numeri sono rispettivamente di 2,9 e 3,4 per 100mila persone). L’indagine, relativa al periodo 2005-2007, rivela un andamento in lieve calo: lo scorso anno sono stati 2.867 i suicidi e 3.234 i tentativi, ossia -3,8% e -1,5% rispetto al 2006. Fra le motivazioni più frequenti alla base del fenomeno emergono le patologie, sia fisiche che psichiche.

Ben il 40% delle persone che si uccidono appartiene alla terza età, tuttavia anche i giovani ricorrono al drammatico gesto (nell’1,1% dei casi). I tentativi di suicidio sono il 2,7% per i minorenni e l’11,4% per gli over65. Nel 39,2% delle volte gli episodi colpiscono cittadini coniugati, mentre i tentativi riguardano soprattutto i single (44%). Il movente è costituito in prevalenza da malattie, del corpo o dell’anima (50,2% dei suicidi e 42,1% dei tentativi). Per porre termine alle proprie sofferenze il metodo più diffuso è l’impiccagione (39,6%), ma l’avvelenamento è più frequente fra chi prova a togliersi la vita (26,3%).

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