SOCIETA’. Terzo Settore chiede stralcio dell’art. 10 della delega fiscale-assistenziale

Il Governo ha affermato più volte di voler recuperare dal welfare italiano parte delle risorse per risanare il bilancio. L’intenzione è stata inserita nell’articolo 10 della legge delega fiscale-assistenziale. Il Forum Nazionale del Terzo Settore chiede che questo articolo venga stralciato immediatamente. "L’applicazione della legge farebbe molto male ai cittadini, generando danni sociali gravissimi per il nostro Paese, portando risparmi economici molto bassi – afferma Andrea Olivero, portavoce del Forum del Terzo Settore – Ci chiediamo come il welfare italiano, settore che negli ultimi anni è stato fortemente sotto-finanziato, possa diventare d’improvviso la fonte da cui trarre risorse per il risanamento per i conti pubblici".

Oltre a coprire soltanto una piccola parte dei 20 miliardi di euro che si dovrebbero ricavare nel 2013, l’applicazione della legge produrrebbe un altro effetto negativo: la riduzione degli interventi per la non autosufficienza di anziani e disabili. L’indennità, normalmente riconosciuta sulla base dei bisogni di assistenza delle persone, verrebbe invece concessa sulla base del reddito, non più considerata quindi un diritto di cittadinanza.

"Il pericolo è che per inseguire un piccolo risparmio si produca un danno di portata storica al welfare italiano, destinato a produrre effetti negli anni – afferma Cristiano Gori, coordinatore della ricerca e docente di Politica Sociale all’Università Cattolica di Milano – La riforma dell’indennità di accompagnamento dovrebbe riguardare non i criteri di accesso ma le modalità di utilizzo delle risorse dedicate".

Il Forum Terzo Settore chiede che si realizzi al più presto "una vera riforma del welfare che tenga conto delle nuove condizioni sociali del nostro Paese, che assicuri gli obiettivi di equità e giustizia sociale e che non scarichi tutto sui cittadini più deboli". "Nel nostro Paese mancano ancora le necessarie riforme nazionali a sostegno dei diversi settori sociali, a partire da povertà e non autosufficienza, che gli altri paesi Europei hanno invece realizzato. Se verrà approvata, la delega non determinerà alcun miglioramento per il sistema di welfare italiano, e i prossimi anni risulteranno assai complicati per le politiche sociali, chiamate ad affrontare bisogni crescenti in condizione di grande debolezza".

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