SOCIETA’. Testamento biologico, Associazione Dossetti: “Serve una legge”

"Accogliamo favorevolmente le dichiarazioni del Segretario della CEI Card. Bagnasco sull’esigenza di legiferare sul fine vita, dopo le sentenze contraddittorie avute sul caso Englaro". E’ quanto ha dichiarato il responsabile dell’Osservatorio per la Tutela e lo Sviluppo dei Diritti dell’Associazione "Giuseppe Dossetti: i Valori" Corrado Stillo.

Stillo ritiene ormai "indispensabile una legge che dia certezze sulla tutela della vita umana in tutte le forme di grave invalidità, evitando decisioni equivoche di eutanasia coperta". "Non è dall’umore delle Corti di Giustizia che può arrivare una disposizione chiara ed estendibile su tutto il territorio nazionale, riguardante il momento più delicato della vita di ogni persona – ha spiegato Stillo. "Il testamento biologico dovrà, invece, contenere disposizioni chiare e precise per evitare forme eccessive di accanimento terapeutico rispettando la volontà della persona che, in piena libertà, avrà avuto modo di manifestarsi".

Stillo ricorda che "il diritto alla salute e il diritto alla vita sono scritti nella nostra Costituzione" e si augura che il disegno di legge "possa presto vedere la luce". "Intanto – ha concluso Stillo – continueremo a sostenere, come sempre, il diritto intangibile alla vita ed alla dignità umana di ogni persona che, anche in condizioni gravissime e permanenti, ha diritto alla presa in carica del servizio sanitario nazionale."

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