SOCIETA’. Una “Chance” per i detenuti del Lazio: progetto regionale per istruzione e formazione

Per la prima volta nella Regione Lazio è stato messo a punto un programma organico di formazione professionale, recupero dei titoli di studio ed alta formazione, rivolto ai 3332 detenuti delle 14 strutture carcerarie del Lazio. Il progetto chiamato "Chance" è stato promosso dall’assessorato all’Istruzione della Regione Lazio ed è stato presentato oggi in Regione dall’Assessore, Silvia Costa, alla presenza dell’Assessore regionale agli Affari istituzionali e sicurezza, Regino Brachetti, del Presidente della Commissione regionale Sicurezza, integrazione sociale e lotta alla criminalità, Luisa Laurelli e del Garante regionale dei Diritti dei detenuti, Angelo Marroni.

Il bando, che prevede un finanziamento di 2,5 milioni di euro mediante il Fondo sociale europeo, è frutto di una accurata consultazione di tutti i direttori delle carceri e del Garante dei detenuti, in seguito alla quale sono stati predisposti i questionari per rilevare i fabbisogni formativi dei soggetti in stato di detenzione ed i corsi da realizzare, al fine di rispondere in modo adeguato alle loro effettive esigenze.

Il totale dei reclusi nelle 14 carceri del Lazio è, dopo l’indulto, di 3332 soggetti, 3033 dei quali uomini, prevalentemente nella fascia d’età 30-49 anni (55%). Gli immigrati sono 1277 (38%), l’87% dei quali uomini; i Paesi di provenienza sono prevalentemente quelli dell’Est europeo (469 unità), dell’Africa (216) e
dell’area balcanica (147).

Gli elementi fondamentali di cui si dovrebbe tener conto, secondo gli intervistati, per migliorare l’organizzazione di interventi formativi, sono, tra gli altri, la sottoscrizione di accordi con le aziende, la messa a punto di iniziative dirette a formare figure professionali spendibili nel mercato
del lavoro, la possibilità di effettuare attività di laboratorio. Per migliorare l’organizzazione di interventi di inserimento lavorativo, invece, sarebbe utile sensibilizzare le imprese sulle facilitazioni per l’assunzione di persone già detenute, migliorare le loro competenze professionali e mettere a punto il servizio di accompagnamento al lavoro.

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