SOCIETA’. Una strategia europea per rilanciare il ruolo dell’industria culturale

La Commissione europea lancia oggi uno studio sul ruolo della cultura e dell’industria culturale europea nella stimolazione della creatività, dell’innovazione e della crescita all’interno dell’Europa. Rappresentanti dei Ministeri della Cultura degli Stati membri UE hanno discusso di questo in seguito all’apertura del Midem (Mercato internazionale del disco e dell’edizione musicale) del 2008, l’evento che fa convergere a Cannes i più importanti attori dell’industria della musica.

La riunione informale ha avuto luogo a Cannes ed è stata presieduta dal commissario all’educazione, alla formazione, alla cultura e alla gioventù, Jan Figel e il Ministro francese della Cultura e della Comunicazione, Christine Albanel.

Jan Figel ha dichiarato: "L’innovazione e la creatività sono essenziali alla crescita economica e favoriscono lo sviluppo sociale. In un tempo in cui la concorrenza e la mondializzazione acquistano un’importanza crescente, gli Stati membri e l’Unione Europea devono concepire politiche su misura di migliore qualità per l’uso dell’industria della creazione, in modo che quest’ultima possa sostenere la crescita economica a lungo termine dell’Europa".

Una strategia europea dovrà mettere al centro il concetto di cultura e dovrà ricorrere ad un sistema di cooperazione più strutturato tra gli Stati membri e le istituzioni comunitarie, sistema conosciuto sotto il nome di "metodo aperto di coordinazione".

I rappresentanti dell’industria musicale europea hanno fatto osservare che tale settore ha attraversato un periodo difficile: la ricerca di nuovi talenti, la scrittura di nuovi testi e la produzione di registrazioni sono diminuite tantissimo poiché le nuove tecnologie facilitano sempre di più la copia delle opere musicali senza alcuna remunerazione per gli artisti. E sembra che i consumatori considerino questa disponibilità come un diritto per il quale non sono tenuti a pagare.

Figel ha annunciato la creazione di un gruppo di specialisti degli Stati membri e di un gruppo di organizzazioni della società civile che avrà come obiettivo principale quello di liberare tutto il potenziale dell’industria culturale e dell’industria creativa, soprattutto nelle piccole e medie imprese, in maniera da contribuire alla strategia di Lisbona, in termini di crescita e di occupazione.

Da febbraio comincerà uno studio sui fattori che effettivamente favoriscono la creatività nell’UE e sul modo per valorizzare il ruolo specifico della cultura nella stimolo della creatività.

Comments are closed.