SOCIETA’. Unc: necessari investimenti in ricerca e formazione

"Solo il 19 per cento dei giovani italiani di età compresa tra 25 e 34 anni ha conseguito una laurea contro una media UE del 30 per cento: è questo un dato che deve far riflettere ed indurre il Paese ad investire sempre più nella formazione e nella ricerca". È quanto dichiara l’Unione Nazionale Consumatori, proponendo un piano straordinario di investimenti nella formazione e nella ricerca per uscire dalla crisi economica.

"Se poi consideriamo il resto della popolazione italiana – continua l’Unione Consumatori – il quadro resta ancor meno incoraggiante: i laureati dai 35 ai 44 anni sono il 14 per cento, mentre quelli dai 45 ai 64 anni scendono al 10 per cento. Inoltre, è doveroso ricordare che il 50 per cento della popolazione di età compresa tra i 25 e i 64 anni ha conseguito come titolo di studio più elevato la licenza di scuola media inferiore. Non stupiscono quindi le sacche di resistenza ai processi di rinnovamento e di ammodernamento della stato e della società, che rendono l’Italia prigioniera delle corporazioni e dell’arretratezza culturale".

Possiamo spendere decine di miliardi di euro nella banda ultra-larga e nell’ alta velocità – conclude l’Unione Consumatori – ma senza investimenti cospicui nella formazione e nella ricerca, le infrastrutture del Paese rimarranno sottoutilizzate con un colossale sperpero di denaro pubblico".

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