SOCIETA’. Veneto, in arrivo 26 mln di euro per ricerca e innovazione

Un’unica rete per collegare mondo universitario, aziende e centri per la ricerca. E’ uno dei punti strategici della prima legge quadro della regione Veneto in materia di promozione scientifica, sviluppo tecnologico e innovazione. Il provvedimento normativo, che prevede un finanziamento regionale di 26 milioni di euro, ha trovato la sua prima concreta applicazione con la stesura della bozza del Piano Triennale specifico e con l’insediamento del Comitato d’Indirizzo. L’organo sarà composto da rappresentanti delle Università venete, del CNR, delle Province, di Unioncamere, di Confindustria, delle singole organizzazioni imprenditoriali e delle professioni, dei sindacati, di Veneto Innovazione, del Distretto Veneto Nanotech, dei Parchi Tecnologici Vega di Marghera, Galileo di Padova e Star di Verona.

Obiettivo della Regione è quello di sviluppare un tessuto di collaborazioni fra i diversi soggetti coinvolti nello sviluppo economico-scientifico. Si tratta di "una sfida da vincere – ha dichiarato l’assessore alle Politiche Economiche Fabio Gava – per creare una vera rete tra tutti gli attori del sistema che sinora è mancata e che è ora simboleggiata dal Tavolo di questo Comitato attorno al quale è iniziato un nuovo modo di ragionare comune". Queste le tappe previste dall’amministrazione regionale: entro fine marzo il parere del Comitato sui contenuti del Piano Triennale, entro il 30 aprile l’approvazione in Giunta e la sua trasmissione in Consiglio regionale per l’approvazione, prevista entro il 31 luglio; entro il primo ottobre il varo del Bando per le Aziende; entro fine 2008 il primo impegno dei fondi.

"I finanziamenti – ha precisato Gava – non saranno distribuiti a pioggia, ma si concentreranno su progetti di ampio respiro, alcuni anche a regìa regionale, in grado di incidere sull’intero sistema produttivo". Sono nove i punti su cui si basa l’azione della regione Veneto: sostegno alla ricerca industriale e sviluppo sperimentale, sostegno all’innovazione, diffusione del trasferimento tecnologico, sostegno ai diritti di proprietà industriale delle Pmi, valorizzazione delle collaborazioni estere, sviluppo di nuove imprese in settori ad elevata tecnologia, sviluppo dei Poli dell’Innovazione, attrazione e qualificazione delle risorse umane, promozione di azioni innovative a favore della Pubblica Amministrazione nel settore dell’e-government.

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