SOCIETA’. Vertice Ue sull’occupazione. Ecco le 10 cose da fare

A Praga oggi si è tenuto un vertice speciale dell’Ue dedicato all’impatto della crisi economica sull’occupazione in Europa. Dall’incontro sono emerse 10 iniziative di lotta alla disoccupazione, tese a creare nuovi posti di lavoro, di cui la Commissione Ue terrà conto nelle sue proposte al Consiglio europeo del 18-19 giugno.

Sono queste le 10 azioni concrete, a breve e a lungo termine, da realizzarsi a livello nazionale ed europeo insieme alle parti sociali:

  1. Aiutare il maggior numero di persone possibile a mantenere il proprio posto di lavoro, con aggiustamenti temporanei dell’orario di lavoro combinati ad azioni di riqualificazione finanziate pubblicamente (anche dal Fondo sociale europeo).
  2. Incoraggiare l’imprenditorialità e la creazione di posti di lavoro, diminuendo ad esempio i costi extrasalariali della manodopera con misure di "flessicurezza".
  3. Migliorare l’efficienza delle agenzie nazionali di collocamento grazie ad attività più intense di consulenza, formazione e ricerca del lavoro nelle prime settimane di disoccupazione, soprattutto a favore dei giovani disoccupati.
  4. Aumentare significativamente il numero degli apprendistati e dei tirocini di alta qualità entro la fine del 2009.
  5. Promuovere mercati del lavoro più integrati che, grazie a incentivi, a politiche efficaci di intervento sul mercato del lavoro e all’aggiornamento dei regimi di assistenza sociale, possano tener conto dei gruppi svantaggiati come i disabili, i lavoratori scarsamente qualificati e i migranti.
  6. Adeguare le abilità a tutti i livelli attraverso l’educazione permanente in modo che chi termina un ciclo di studi disponga di strumenti per trovare un lavoro,
  7. Usare la mobilità della mano d’opera perché la domanda e l’offerta di lavoro si possano incontrare con risultati migliori.
  8. Individuare opportunità di lavoro, abilità ritenute necessarie a svolgerle e migliorarne la prevedibilità per meglio progettare l’offerta di formazione professionale.
  9. Assistere giovani e disoccupati nell’avvio di imprese proprie offrendo formazione specializzate, capitali e abbassando o eliminando l’onere fiscale per avviare un’impresa.
  10. Prevedere e dirigere la ristrutturazione attraverso l’apprendimento e lo scambio reciproci di pratiche esemplari.

"Il vertice odierno sull’occupazione è un passo importante verso iniziative di maggior respiro e meglio coordinate a favore dell’occupazione" ha dichiarato il Presidente Barroso. "Non possiamo impedire che questa crisi sia causa di disoccupazione. Ma agire ora può ridurre le perdite occupazionali e aiutare milioni di persone a trovare i posti di lavoro nuovi e migliori. Agire ora significa anche aprire la strada a un recupero sostenibile. L’iniziativa europea sull’occupazione non comincia e non si arresta con il vertice odierno. Ma, con esso, diciamo ai cittadini che la loro occupazione è l’obiettivo numero 1 dell’Europa. Invito tutti gli Stati membri a impegnarsi insieme per dare seguito rapido e concreto alle azioni a favore dell’occupazione."

"La nostra priorità, nella crisi – ha affermato Vladimír Špidla,Commissario europeo all’occupazione – sono le persone; mantenerne cioè il posto di lavoro o restituirlo loro il più rapidamente possibile. Dobbiamo usare tutti gli strumenti a nostra disposizione per limitare l’impatto della crisi sull’economia reale e in particolare sulla gente e le sue condizioni di vita".

Comments are closed.