SOCIETA’. Violenza donne, Comune Milano capofila progetto prevenzione

Sono stati appena definiti gli ultimi dettagli che rendono formalmente operativo il "Progetto per prevenire e contrastare la violenza e il maltrattamento delle donne", coordinato dall’Assessorato alla Famiglia, Scuola e Politiche sociali del Comune, che prevede uno stanziamento di 450.000 euro e il potenziamento e la messa in rete di una serie di servizi.

Il progetto è stato elaborato dall’Ufficio Vittime della Violenza del Comune di Milano, con la collaborazione della Casa di accoglienza donne maltrattate, della Caritas Ambrosiana – Area Maltrattamento Donne, della Cooperativa sociale "Cerchi d’acqua", del Soccorso Violenza Sessuale e Telefono Donna Onlus.

"Ciò che vogliamo è far fronte al fenomeno della violenza sulle donne, avvalendoci del lavoro di realtà del Terzo Settore che già operano o che intendono operare in questo ambito", spiega Mariolina Moioli, assessore alla Famiglia, Scuola e Politiche sociali del Comune di Milano, "e lo faremo attuando metodologie d’intervento coordinate e condivise, monitorando le azioni e valutandone i risultati".

Attraverso questo progetto saranno infatti messi in rete tutti i servizi di supporto telefonico e di assistenza già esistenti presso le realtà che aderiscono all’iniziativa.

"Inoltre il Comune di Milano, insieme al Policlinico, aprirà all’interno del Pronto Soccorso un nuovo sportello telefonico e una nuova postazione di accoglienza", prosegue l’assessore Moioli: "il primo offrirà un servizio di accoglienza telefonica notturna e festiva per informare circa le risorse e la rete dei servizi; il secondo fornirà invece accoglienza e consulenza in emergenza alle donne vittime di abusi e agli operatori sanitari del Policlinico. Ci piacerebbe realizzare questo progetto anche in altre sedi di Pronto Soccorso della città", conclude l’assessore alle Politiche sociali.

Altre attività previste dal progetto sono la consulenza, l’accompagnamento sociale, i percorsi psicologici di elaborazione del trauma, il sostegno alle iniziative di accoglienza in strutture protette per un tempo minimo che va da sei a 12 mesi.

Inoltre prevista la consulenza e l’assistenza legale gratuita per le vittime di violenza sessuale e il rafforzamento della rete degli Sportelli Rosa, già attivi presso l’Azienda Ospedaliera "Cà Granda" e l’API (associazione al servizio della piccola e media impresa, ndr) di Milano che operano prevalentemente su percorsi di formazione professionale e di sostegno all’occupazione femminile.

Qualche dato

In Italia, secondo l’indagine ISTAT 2006, quasi una donna su tre, tra i 16 e i 70 anni, ha subito almeno una violenza fisica o sessuale nel corso della vita (31,9%); il 23,7% ha subito violenze sessuali, il 18,8% violenze fisiche: il 4,8% ha subito stupri o tentativi di stupro, 2,4% dal partner o ex partner e 2,9% da uomo non partner.

Un milione e 400 mila donne hanno subito violenza sessuale prima dei 16 anni, di queste il 64,4% subisce anche da adulte violenza sessuale. Un milione e 680 mila donne hanno assistito, prima dei 16 anni, a violenza domestica contro la madre; di queste il 58,5% subisce da adulte violenza fisica o sessuale.

Il rapporto Eures-Ansa del gennaio 2006 rivela che ogni due giorni in Italia si verifica un omicidio in famiglia. In sette casi su 10 la vittima è una donna e in otto casi su 10 l’autore è un uomo. Il contesto relazionale nel quale si consumano la maggior parte degli omicidi è quello della coppia (100 delitti pari al 53,5%). La maggior parte degli omicidi domestici avviene nel nord Italia (44%) la Lombardia si conferma la regione a più alto rischio (26 vittime, pari al 13,9%).

Sempre nel 2006, a Milano, sono state quasi 6.800 le donne che si sono rivolte a un servizio di supporto telefonico. Di queste, 1.500 hanno sostenuto un colloquio più approfondito e hanno seguito progetti individuali. Circa 400 hanno usufruito dell’assistenza legale. Altre 22 sono state accolte in comunità, alcune di loro anche con i propri bambini.

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