SOCIETÁ. In Toscana il 37% delle imprese italiane certificate con standard etico

La Toscana rappresenta il 37% delle imprese certificate con gli standard sociali e ambientali in Italia e il 15% nel mondo. Focus sulle imprese toscane che rispettano lo standard etico internazionale SA8000 (Social Accountability 8000) sulla responsabilità sociale di impresa. Sono 3750 i lavoratori toscani che lavorano in imprese certificate con gli standard sociali e ambientali. A tutto il 2006 sono 161 le aziende presenti sul territorio certificate SA8000, mentre altre 350 circa hanno intrapreso il percorso di attestazione dello standard etico. La Toscana rappresenta ben il 37% delle imprese SA8000 in Italia (437) e il 15% nel mondo (1112). I dati sono contenuti nel Quaderno di Fabrica Ethica "Applicazione della SA8000 In Toscana. Analisi sui primi casi aziendali", presentato oggi pomeriggio dall’assessore regionale all’innovazione e alle attività produttive Ambrogio Brenna insieme ad Anna Rita De Bellis della ong Ucodep, responsabile della ricerca e coordinatrice del progetto "Made in the World".

Dall’inchiesta emerge che le imprese si certificano per "una maggiore soddisfazione e motivazione dei lavoratori", per "la tutela del marchio e della reputazione aziendale", "perché si ritiene che il poter garantire l’eticità della produzione possa accrescerne il valore", per "migliorare i sistemi di gestione interna" e "la diffusione e circolazione delle informazioni". In particolare, sono 4 le imprese certificate con un fatturato inferiore ai 500.000 euro l’anno e sempre 4 quelle con un giro d’affari superiore ai 50 milioni annui. Nel mezzo ci sono 16 imprese tra i 500.000 e i 5.000.000 di euro e 17 tra i 5.000.001 e i 50 milioni di euro, mentre 19 aziende hanno dichiarato di avere già il bilancio sociale o di essere in procinto di realizzarlo.

Lo standard SA8000 è stato elaborato e pubblicato ufficialmente il 15 ottobre 1997 dal CEPAA, ente di accreditamento del Consiglio per le Priorità Economiche, ed è stato poi aggiornato nel 2001 dal SAI (Social Accountability International). Nello specifico, la norma SA8000 riguarda nove aree che comprendono il divieto di usufruire o favorire l’utilizzo di lavoro infantile e il divieto di usufruire o favorire l’utilizzo di lavoro forzato. Le altre aree riguardano la garanzia di salute e sicurezza nel luogo di lavoro; la libertà di associazione e diritto alla contrattazione collettiva; il divieto di qualsiasi forma di discriminazione nelle politiche del personale; garanzie nelle pratiche disciplinari, nell’orario di lavoro, nella remunerazione e nel sistema di gestione.

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