SOCIETÀ. Centromarca e Donna Moderna: una ricerca per scoprire l’universo femminile

Centromarca, l’associazione italiana dell’industria di marca, il settimanale Donna Moderna e l’istituto di ricerca GpF hanno condotto un’indagine per scoprire come sta oggi ‘l’altra metà del cielo’. La fotografia scattata dalla ricerca ‘Come stanno le donne oggi?’ – presentata ieri sera a Milano in un incontro moderato da Cipriana Dall’Orto, condirettore di Donna Moderna – illustra un universo femminile deluso
da famiglia, lavoro e vita sociale, donne con poco tempo per se stesse, sempre più disilluse anche nei sentimenti: una su due ha dichiarato infatti di non credere più all’amore eterno.

Le intervistate – un campione di 2mila donne che ha risposto al questionario di Donna Moderna – sono perfette equilibriste tra carriera e mondo degli affetti, ma ancora lontane dall’essere felici. Per il 77% del campione "a letto è tutto lecito", ma al principe azzurro hanno smesso di credere da un pezzo: se nei desideri il matrimonio dovrebbe essere per 
sempre, il 50% riconosce che esistono troppi ostacoli e una reale difficoltà a tenere unita la famiglia.

Sempre meno il tempo da dedicare a se stesse: l’83% delle donne dichiara di essere "sempre di corsa", per loro la famiglia è molto importante, ma solo la metà si ritiene soddisfatta. Anche serenità e salute sono aspetti fondamentali, ma solo un quarto del campione dichiara di averle ottenute.

Notevole poi il cambiamento generazionale. Le donne sono sempre più protagoniste e libere: il 60% si definisce autonoma e il 55,4% "libera di fare ciò che meglio crede". Eppure, solo un terzo del campione ha una vita sociale e sei su dieci credono che i rapporti umani siano "fondamentalmente fasulli". Sempre di corsa, organizzatrici efficienti, preoccupate del lavoro e insoddisfatte dalle relazioni, le donne di oggi sono vere e proprie funanbole che si dividono tra figli e carriera, senza però rinunciare alla forma fisica e alla femminilità.

Drammatica la differenza tra importanza che si attribuisce alla professione e soddisfazione che se ne ricava: dal punto di vista 
economico le donne non sono più ottimiste: i soldi contano ma è una soddisfazione raggiunta solo da nove donne su 100. Parlando di uomini, le donne ritengono che oggi contino meno, e l’87% del campione pensa che le cose andrebbero meglio se a comandare fosse "il gentil sesso".

Dalla ricerca – condotta anche per indagare il rapporto delle donne italiane con gli oggetti e la marca – emerge che sul piano dei consumi neanche la crisi ferma lo shopping: il campione di donne preso in considerazione (18-54 anni di tutte le classi sociali e regioni italiane) non rinuncia alla propria marca del cuore, né all’acquisto d’impulso, considerato "un regalo per se stesse".

C’è più attenzione al prezzo dei prodotti, ma solo se l’offerta contiene qualità, sicurezza, innovazione, ovvero elementi tipici della marca che la consumatrice si aspetta. Il rapporto con i prodotti delle grandi marche è solido e consolidato: per il 76% la marca non è solo prodotto, ma anche storia e tradizione, mentre il 60% del campione non è disposto a rinunciare ai brand preferiti e il 54% afferma (molto o abbastanza d’accordo) che i prodotti delle grandi marche sono superiori a quelli no logo. Si rafforza inoltre nelle donne l’esigenza di avere più informazioni sui prodotti utilizzati: il 74,8% delle intervistate dichiara di essere molto o abbastanza d’accordo sul fatto che la pubblicità dovrebbe contribuire a una migliore conoscenza degli articoli.

"La donna è sempre stata un punto di riferimento per l’industria di marca – ha spiega Luigi Bordoni, presidente di Centromarca – Per noi la donna è sempre meno consumatrice e sempre più una persona a cui i nostri prodotti devono corrispondere". Bordoni ha dedicato parole anche al rapporto tra grandi marche e media: "Le grandi marche non si rivolgono semplicemente a un consumatore, ma alla persona nella sua globalità. Industria di marca e mezzi di informazione, che approcciano il cittadino da una angolazione diversa dalla nostra, possono aiutarci a cogliere altri interessi e offrirci interessanti chiavi di lettura dei cambiamenti in atto", ha concluso il presidente di Centromarca.

A commentare e a dibattere sulla mappa che emerge dalla ricerca sull’altra ‘metà del cielo’, hanno contribuito infine nove ospiti in rappresentanza dei profili di donna individuati dal settimanale: la giornalista e scrittrice Antonella Boralevi con la figlia Ginevra (le donne ‘intellettuali’), l’attrice comica Geppi Cucciari (la ‘casalinga disperata’), l’attrice e regista Amanda Sandrelli (donna ‘acqua e sapone’), la stilista e imprenditrice Angela Missoni (donna ‘elegante’), la campionessa di pallavolo Maurizia Cacciatori con la mamma Rita (donne ‘sportive’) e Manuela Soffientini, general manager Philips Consumer Lifestyle e consigliere Centromarca (donna ‘manager).

di Flora Cappelluti

 

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