SOLDI. Antitrust invia segnalazione su mediatori creditizi

Chiede strumenti che non restringano la competitività, "adeguate garanzie di affidabilità e senza conflitti di interessi" nell’ambito della consulenza e informazioni aggiornate e gratuite l’Autorità Antitrust, che ha inviato una segnalazione al ministro dell’Economia Giulio Tremonti relativa a "Agenti mediatori creditizi: recepimento della direttiva 2008/48/CE e attuazione della delega di cui all’art. 33, comma 1 legge 7 luglio 2009 n. 88".

Nella segnalazione, pubblicata nel bollettino di oggi dell’Agcom, si legge che "l’Autorità condivide la finalità della presente riforma di dare un assetto al settore finanziario in modo che sia meno esposto ad attività, da parte degli operatori, che possano pregiudicare le scelte di finanziamento della clientela. Tuttavia, si rileva la necessità di perseguire tale importante obiettivo con strumenti che non restringano il contesto competitivo. In particolare, nell’ambito della definizione dei requisiti per lo svolgimento dell’attività da parte degli intermediari finanziari, dei mediatori creditizi e degli agenti in attività finanziaria occorre richiamare il principio generale di coniugare l’esigenza di massima efficienza e tutela del corretto funzionamento dei mercati con quella di non comprimere l’ambito di concorrenza per effetto dell’adeguamento ai requisiti previsti nella nuova normativa".

L’Autorità sottolinea che l’attività deve richiamare anche la consulenza. "In considerazione della specificità dei servizi finanziari e delle asimmetrie informative, la clientela, nel momento in cui acquista un servizio, chiede anche un’attività di consulenza che spesso gli operatori attivi nel settore finanziario svolgono senza esplicitare l’esistenza di eventuali interessi propri alla collocazione di un determinato prodotto (ad es. la percezione di apposite commissioni). Si ravvisa pertanto l’esigenza di non escludere i mediatori creditizi dagli operatori che possono prestare la consulenza, quanto piuttosto far sì che la disciplina assicuri che tale attività sia svolta con adeguate garanzie di affidabilità e senza conflitti di interessi".

Altro tema da rilevare è il fatto che il cliente deve essere sempre posto in condizione di avere informazioni aggiornate, anche con una stampa allo sportello. "Tale tipologia di informazione – sottolinea l’Antitrust – dovrebbe pertanto essere gratuita e rientrare nella normale prestazione del servizio; le stesse considerazioni valgono per il testo del contratto".

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