SOLDI. Bancomat clonati a Formia, Confconsumatori in aiuto degli utenti

Gli uffici di Confconsumatori sono a disposizione degli utenti che siano incappati nella clonazione di bancomat e carte di credito. È quanto fa sapere l’associazione a proposito di numerose segnalazioni arrivate a Formia e Marina di Minturno, nel Lazio. La clonazione, ricorda Confconsumatori, avviene attraverso la duplicazione della carta dopo averne letto i dati, fra i quali il Pin. E il rischio principali è che il titolare può accorgersi dell’uso illecito spesso con notevole ritardo.

Da qui i consigli di Confconsumatori: "guardarsi sempre attorno con molta attenzione quando si fanno operazioni di prelievo presso sportelli ATM", "fare attenzione a qualsiasi anomalia che si dovesse riscontrare negli spazi dello sportello e nei sistemi elettronici utilizzati (tastiera, spazio in cui si infila la tessera magnetica)" ed "effettuare controlli frequenti, se non quotidiani, della lista movimenti inerenti il proprio conto corrente, per verificare anomali prelievi o addebiti". In caso di clonazione, il titolare deve immediatamente chiedere il blocco del bancomat all’Istituto di Credito che lo ha rilasciato e sporgere denuncia. "Inoltre per il risarcimento dei danni subiti il correntista può rivalersi sulla banca emittente, la quale, in quanto depositaria a titolo oneroso, è da ritenersi obbligata al risarcimento – informa l’associazione – Il rischio di illeciti prelievi e/o pagamenti incombe pertanto sull’istituto di credito che fornisce il servizio bancomat e/o la carta di credito. Non dovrebbero sussistere particolari problemi per il risarcimento nel caso in cui la banca disponga di una copertura assicurativa; in caso contrario, e di fronte al rifiuto della banca stessa a risarcire il danno patito, si consiglia di insistere, al limite anche attraverso l’intervento di un legale, affinché il danno venga risarcito".

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