SOLDI. Bankitalia: rallentano i prestiti alle famiglie

Rallentano i prestiti alle famiglie. La domanda di mutui per acquistare casa è stazionaria ma si prevede una flessione per il secondo semestre dell’anno. In particolare, "il lieve rallentamento dei prestiti alle famiglie consumatrici, che aveva caratterizzato il primo semestre dell’anno, è proseguito nei mesi estivi, con intensità simile in tutte le aree", dal Nord Ovest al Nord Est, dal Centro al Sud e Isole. Nei primi sei mesi dell’anno la domanda di mutui per l’acquisto di abitazioni, rafforzatasi nel 2010, è risultata stazionaria in tutte le aree territoriali. E secondo le attese delle banche, nel secondo semestre dell’anno la domanda tornerebbe a contrarsi, in misura più pronunciata nel Mezzogiorno. Il quadro emerge dal rapporto "L’economia delle regione italiane" diffuso oggi dalla Banca d’Italia, che presenta un’analisi disaggregata per aree geografiche della congiuntura economica e una serie di approfondimenti monografici.

Nel settore dell’intermediazione finanziaria rivolta alle famiglie, Bankitalia segnala che si sono nuovamente irrigidite le condizioni di offerta, più marcatamente nelle regioni meridionali. Le previsioni delle banche mostrano un ulteriore irrigidimento nella seconda parte dell’anno, seppure meno intenso. Nel secondo trimestre dell’anno è inoltre proseguito il rialzo dei tassi di interesse sui prestiti per l’acquisto di abitazioni, aumentati di circa tre decimi di punto rispetto ai valori di fine 2010. Il tasso annuo effettivo globale (TAEG) rimane più elevato nel Mezzogiorno (3,5 per cento) e più basso nel Nord Est (3,1 per cento).

In generale, l’analisi congiunturale mostra come nel Nord del Paese la ripresa dell’attività economica, che aveva caratterizzato lo scorso anno, si sia interrotta nell’estate del 2011. Nelle regioni centrali e meridionali i livelli di attività hanno ristagnato in tutti i primi nove mesi dell’anno.

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