SOLDI. Cessione del quinto, Altroconsumo: ecco gli obblighi di banche e finanziarie

Cessione del quinto dello stipendio: dal prossimo primo giugno banche e finanziarie dovranno verificare la coerenza del prodotto offerto con le caratteristiche economiche e finanziarie del cliente. È quanto sottolinea Altroconsumo che ricorda un recente richiamo della Banca d’Italia, rivolto a banche e finanziarie, alla trasparenza dei costi e a comportamenti corretti su tale forma di credito.

"La nostra Banca centrale – afferma Altroconsumo – richiama gli operatori del settore alla nuova legge sul credito al consumo che impone regole più stringenti per gli operatori soprattutto sulla valutazione della sostenibilità del debito da parte dei clienti. Infatti, dal primo giugno prossimo banche e finanziarie dovranno verificare la coerenza del prodotto offerto con le caratteristiche economiche e finanziarie del cliente".

Quali sono dunque gli obblighi da seguire? "Gli operatori del credito devono indicare nel contratto di finanziamento in maniera chiara i costi di un eventuale rimborso anticipato del prestito da parte del cliente. Dovranno, in particolare, distinguere le commissioni anticipate (che non dipendono dalla durata del rapporto, per esempio le spese di istruttoria) da quelle periodiche che dipendono dalla durata del prestito (se il cliente le paga in un’unica soluzione all’inizio del prestito deve essere rimborsato qualora estingua in anticipo il debito)". Altroconsumo ribadisce che nelle offerte di cessione del quinto c’è ancora scarsa trasparenza.

"Bankitalia – prosegue l’associazione – ha invitato banche e finanziarie a rimborsare i clienti che hanno estinto in anticipo il prestito con cessione del quinto dello stipendio o della pensione, ma che non hanno più rivisto le commissioni periodiche pagate in anticipo all’inizio del finanziamento (per esempio, la polizza vita solitamente piuttosto salata). Per riavere indietro questi soldi, potete presentare un reclamo scritto alla banca/finanziaria e, se non vi risponde entro 30 giorni, fate ricorso all’Arbitro bancario e finanziario".

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