SOLDI. Come tutelarsi dal phishing? MDC ha organizzato a Lecce un convegno sul tema

In Italia, nel 2008, il 52% degli utenti online ha subito un tentativo di accesso non autorizzato alle proprie informazioni e di furto di codici d’accesso mediante attacchi phishing. Il giro d’affari delle truffe attuate dai cybercriminali è stato stimato intorno ai 3 milioni di euro (dati Polizia Postale). Questo fenomeno taglia le gambe ai consumatori e alle banche stesse che prediligono ormai i conti correnti on line visto il significativo abbattimento dei costi che ad essi è associato.

Allora che fare? E’ meglio tornare ai mezzi tradizionali? Prima di arrendersi si può tentare un’altra strada: quella della tutela e dell’informazione. A tal proposito il Gruppo Unicredit ha avviato insieme alle Associazioni dei consumatori, una serie di iniziative per informare i consumatori in termini di scelte, qualità, prezzi e sicurezza , e tutelarli dai possibili rischi. Nell’ambito di questa collaborazione ieri si sono svolti nelle città di Palermo e di Lecce, due seminari formativi sulle problematiche bancarie, rivolti ai cittadini.

A Palermo l’incontro è stato organizzato da Cittadinanzattiva ed ha riguardato il tema delle carte di pagamento. Per l’occasione è stata presentata la "piccola guida per un uso corretto della moneta elettronica", un vademecum che descrive le diverse carte (bancomat, di credito e prepagate) spiegando come funzionano, per cosa possono essere utilizzate, che vantaggi presentano rispetto al denaro contante, dove possono essere utilizzate e quanto costano.

A Lecce, invece, il Movimento Difesa del Cittadino (MDC) ha organizzato, sempre in collaborazione con Unicredit Group, un seminario sul tema "Internet e pagamenti elettronici: come operare in sicurezza". Gli esperti dell’associazione – la Dott.ssa Antonella Ricciardelli e l’Avv. Saveria Manco – in collaborazione con il direttore della filiale Banca di Roma di Lecce, Dott. Giuseppe Renna, hanno trattato argomenti importanti come le truffe finanziarie via Internet, la gestione del conto corrente on line, la clonazione delle carte di credito e bancomat, etc. e hanno risposto alle domande del pubblico, una platea mista formata da consumatori e professionisti, clienti del Gruppo Unicredit e non solo.

Help Consumatori ha chiesto un parere sull’incontro alla Dott.ssa Ricciardelli. "L’iniziativa è andata molto bene – ha commentato la Dott.ssa Antonella Ricciardelli – il tema infatti interessa sia i clienti che le banche che hanno tutto l’interesse a tutelarsi e tutelare i consumatori dal fenomeno del phishing. Quasi tutte le banche, infatti, stanno prediligendo i conti correnti on line perché abbattono i costi e creano anche una maggiore fidelizzazione. E’, dunque loro interesse dotarsi di un buon sistema di protezione e lo stanno facendo". "Ma – ha spiegato Ricciardelli – devono essere accorti prima di tutto i consumatori. La prima cosa da fare è quella di dotare il proprio computer di un buon antivirus, di aggiornare continuamente l’antispam e gli altri filtri di protezione. L’altra cosa fondamentale da fare è controllare sempre la provenienza del sito o del link. Se, infatti, si apre una mail "truffa" non bisogna cliccare sul link della mail che ci manda di sicuro ad un sito fasullo, ma si deve riscrivere il sito e controllare che ci sia il lucchetto di protezione".

Quali accorgimenti di sicurezza sta attuando Unicredit?

"Unicredit utilizza il sistema One Time Password, che cambia la password dell’utente ogni 60 secondi in modo da renderne impossibile il furto. Purtroppo un altro fenomeno da cui bisogna guardarsi è quello del rischio di diventare complici di una truffa. Succede, infatti, che alcune mail chiedano l’accesso al conto corrente per appoggiare momentaneamente dei soldi. Quei soldi, però, sono soldi rubati ad altri consumatori e in questo modo si diventa complici, consapevoli o meno, della truffa. Per evitare questo rischio è necessario controllare spesso il proprio conto e, nel caso in cui ci siano bonifici inaspettati o sconosciuti, si deve contattare immediatamente la banca per bloccarli. Unicredit ha messo a disposizione un numero verde per le segnalazioni e un indirizzo e-mail al quale si possono inviare le e-mail di phishing. Anche perché, nel momento in cui qualcuno accede ad un conto corrente, può accedere molto più facilmente al data base della banca".

di Antonella Giordano

 

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