SOLDI. Compro Oro, indagine CTCU: valutazioni basse e differenze oltre il 30% tra i punti vendita

Nei periodi di crisi, si moltiplicano come funghi i negozi Compro Oro che prendono oro usato in cambio di denaro contante; l’idea sembra molto allettante per rafforzare il proprio budget, ma le valutazioni che propongono questi negozi sono giuste? Se l’è chiesto il Centro Tutela Consumatori Utenti che, tra il 12 e il 16 settembre, ha condotto un’indagine sulle valutazioni per il ritiro dell’oro usato praticate da 3 catene di franchising presenti nella provincia di Bolzano: Oro in €uro, GOLD 2000 e Orocash.

Sono stati visitati 10 esercizi commerciali (4 a Bolzano, 2 a Merano, 2 a Bressanone e 2 a Brunico), ed è stata richiesta la valutazione di un anello e di una collana d’oro con un titolo di 18 carati (750/1000) per un peso – verificato con bilancia di precisione con la collaborazione della Camera di Commercio – rispettivamente di 16,873 grammi e 32,887 grammi. La valutazione è stata confrontata con quella del mercato FEDER per l’oro in euro al grammo.

Ecco i risultati. Ad avere l’offerta migliore è GOLD 2000 a Bressanone: 897 euro complessivi per i due prodotti, con una quotazione di ritiro dell’oro pari a 18,02 euro al grammo. L’offerta peggiore è di Oro in €uro a Brunico: 680 euro complessivi, con quotazione pari a 13,67 euro. Tra le due valutazioni c’è una differenza di ben 217 euro. Durante il periodo dell’indagine il prezzo ufficiale dell’oro per il mercato FEDER ha oscillato da un minimo di 41,66 ad un massimo di 42,11 euro al grammo, che su un titolo di 18 carati come quello dei monili in oro diventano rispettivamente 31,24 e 31,58 euro al grammo. Una differenza cioè del 43,7% rispetto alla valutazione minima e del 57,7% rispetto a quella massima (680 su 1554,50 euro e 897 su 1554,50 euro) del prezzo pieno.

Contestualmente all’indagine è stata effettuata anche una ricerca in internet, dalla quale è emersa la presenza – a Bolzano e a Trento – di un altro operatore del settore con valutazioni assolutamente concorrenziali: 25,09 euro al grammo (dato del 27/09/2001 pomeriggio), pari ad un totale di 1.229,41 euro per i due monili; vale a dire, l’81% in più rispetto alla valutazione più bassa offerta da Oro in €uro a Brunico.

"Che il ritiro dell’oro usato avvenisse con delle valutazioni non proprio elevate me lo aspettavo – commenta Walther Andreaus – ma che le differenze tra i diversi esercizi fossero così rilevanti, no. Ancora una volta è confermata, e si può davvero dire così, la regola d’oro: farsi fare sempre più preventivi e non accettare la prima offerta che viene proposta. Riguardo invece al ricarico da parte degli acquirenti – prosegue il direttore del CTCU – una regola non scritta indicherebbe tra il 15 e il 30% il margine "equo" da riconoscere all’intermediario: oltre il 30-35% c’è il rischio che l’operatore "stia marciando" sulla buona fede di chi sta offrendo l’oro. Risultano migliori le offerte praticate dagli orefici: nel comune di Vicenza, ad esempio, questi offrono abitualmente dai 20,00 ai 25,00 euro al grammo per l’oro con un titolo di 18 carati".

"Come mai queste differenze con le valutazioni degli esercizi commerciali della nostra provincia che abbiamo testato?" Un consumatore che si rechi presso un negozio di ritiro dell’oro usato deve sapere e fare attenzione a quanto segue. La bilancia e l’indicazione del peso devono essere in vista così come il bollino verde della verifica periodica dello strumento applicato sullo stesso. Per la transazione il venditore è obbligato a esibire un documento di identità, i cui dati verranno trascritti in un apposito registro previsto dalle leggi di pubblica sicurezza a guisa di misura antiriciclaggio: per lo stesso regolamento, l’acquirente è obbligato a conservare i monili consegnati per un termine di dieci giorni, trascorsi i quali potrà inviarli ai laboratori di rifusione o ad altra destinazione. E a proposito di oro – conclude Andreaus – non può mancare una parola sull’oro in quanto investimento: attenzione!". Per tutte le altre informazioni è disponibile la pubblicazione «Saper investire. Consigli per i consumatori» realizzata dalla Provincia Autonoma di Bolzano in collaborazione con il CTCU e disponibile sul sito dell’Associazione.

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