SOLDI. Consob: ecco come deve essere la pubblicità dei prodotti finanziari

La pubblicità delle offerte al pubblico di prodotti finanziari deve essere chiaramente riconoscibile come tale, non deve essere imprecisa o fuorviante o comunque tale da indurre in errore circa le caratteristiche, la natura e i rischi dei prodotti finanziari offerti, deve recare con evidenza l’avvertenza "prima dell’adesione leggere il prospetto". È quanto sottolinea la Consob che ha pubblicato una comunicazione relativa ai messaggi pubblicitari sull’offerta al pubblico di prodotti finanziari non-equity, prevalentemente riferibili alle obbligazioni bancarie.

La comunicazione"Messaggi pubblicitari relativi ad offerte al pubblico e/o ammissioni alle negoziazioni su di un mercato regolamentato di prodotti finanziari non-equity. Disciplina applicabile e raccomandazioni" – fa seguito a una consultazione avviata lo scorso gennaio. La Consob muove dalla "necessità di fornire indicazioni sulla corretta interpretazione e applicazione delle disposizioni in materia di pubblicità a fronte di messaggi il cui contenuto potrebbe non apparire in linea con i principi normativi in vigore, con particolare riferimento a operazioni di ammissione alle negoziazioni di obbligazioni senza preventivo collocamento tramite intermediari. In tali casi, infatti, il ricorso al messaggio pubblicitario costituisce il principale strumento attraverso il quale gli emittenti/offerenti promuovono la vendita degli strumenti finanziari offerti".

Quali sono dunque le indicazioni da tenere presenti? Scrive la Consob nell’odierna newsletter: "I messaggi pubblicitari non devono necessariamente riportare tutte le informazioni rilevanti ai fini dell’effettuazione di scelte di investimento, ciò che rileva è che i contenuti e/o le modalità di rappresentazione dell’annuncio non siano imprecisi o fuorvianti o comunque tali da indurre in errore circa le caratteristiche, la natura ed i rischi dei prodotti finanziari offerti o da ammettere alla negoziazione".

Ci sono alcuni principi generali da rispettare: "l’annuncio pubblicitario deve indicare che un prospetto è stato o sarà pubblicato e il luogo in cui il pubblico può procurarselo; la pubblicità deve essere chiaramente riconoscibile in quanto tale; le informazioni contenute nell’annuncio non devono essere imprecise o tali da indurre in errore; l’annuncio pubblicitario che riporti i rendimenti conseguiti deve specificare il periodo di riferimento per il calcolo del rendimento, deve rappresentare in modo chiaro il profilo di rischio e deve operare il confronto con il parametro di riferimento indicato nel prospetto o con un parametro coerente; gli annunci pubblicitari che riportino risultati di statistiche, di studi o elaborazioni di dati devono indicarne le fonti; il messaggio pubblicitario trasmesso con l’annuncio deve essere coerente con le informazioni contenute nel prospetto; ogni annuncio pubblicitario deve recare con evidenza l’ avvertenza: prima dell’adesione leggere il prospetto".

Il messaggio pubblicitario deve dunque essere redatto in modo tale da essere coerente con quanto indicato nel prospetto, non deve avere imprecisioni e soprattutto non deve indurre in errore l’investitore riguardo ai rischi dei prodotti offerti. Sono dunque da evitare l’uso di espressioni troppo enfatiche – "investimento semplice, investimento sicuro, senza rischio" – e che ridimensionino i rischi dell’investimento, così come l’uso di denominazioni imprecise, fuorvianti o tali da indurre in errore sulle caratteristiche del prodotto finanziario.

La pubblicità deve inoltre sempre essere chiaramente riconoscibile come tale. Un’ultima raccomandazione riguarda, infine il riferimento obbligatorio al prospetto informativo: il messaggio pubblicitario deve indicare l’autorità che ha approvato il prospetto, la data di approvazione e deve evitare rinvii ad altri documenti diversi dal prospetto che non siano stati approvati dalla Consob o da altra autorità estera competente. Qualora il prospetto sia disponibile su un sito web, dovrà essere assicurata un’agevole e immediata individuazione del documento.

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