SOLDI. Consulenti finanziari, Consob ha trasmesso al MEF documento conclusivo sull’Albo

Passa al Ministero la parola sull’Albo dei consulenti finanziari. È stato trasmesso infatti al Ministero dell’Economia e delle Finanze il documento conclusivo del Tavolo di lavoro promosso dalla Consob e volto ad accelerare la costituzione e l’avvio di operatività dell’Organismo e dell’Albo dei consulenti finanziari.

Il documento riguarda private bankers, promotori, bancari, mediatori creditizi, commercialisti, consulenti aziendali. Alla fine del terzo anno dalla nascita dell’Albo, il Gruppo di lavoro ha ipotizzato tre scenari: uno pessimistico (con 2 mila professionisti e 60 società iscritte); uno intermedio (con 5 mila professionisti e 100 società iscritte); uno ottimistico (con 10 mila professionisti e 150 società iscritte). Promotori finanziari e dipendenti bancari con due anni di esperienza potranno accedere di diritto all’Albo, senza quindi dover sostenere l’esame di ammissione. È stato inoltre previsto un costo di iscrizione all’Albo di 300 euro per le persone fisiche e 1800 euro per le società.

"Le risorse finanziarie necessarie per avviare l’operatività dell’Albo ammontano ad un paio di milioni – ha detto Cesare Armellini, presidente NAFOP, l’associazione nazionale dei professionisti e delle società di consulenza finanziaria indipendente che conta circa 300 associati e che ha preso parte al Gruppo di lavoro Consob – Il documento che abbiamo creato insieme all’Autorità di Vigilanza ed inviato al Ministero rappresenta una sorta di progetto "chiavi in mano" per far partire in tempi brevi l’attività dell’Albo. Riteniamo che questa cifra sia irrilevante rispetto al beneficio che la piena affermazione della consulenza indipendente in Italia potrà generare per tutti i cittadini in termini di protezione dei patrimoni e consapevolezza dei rischi assunti".

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