SOLDI. Consumatori: le famiglie si indebitano per “tirare avanti”

Le famiglie si indebitano non per acquistare nuovi beni ma per "tirare avanti". E così nel ricorso al credito al consumo c’è una flessione degli acquisti rateali e un aumento dei prestiti personali attraverso cessione del quinto dello stipendio e carte revolving. È quanto evidenziato da Federconsumatori e Adusbef che citano i dati Assofin a consuntivo di giugno 2009 relativi al credito al consumo per sottolineare la situazione di crisi delle famiglie italiane.

"Da tali dati, infatti, si evince – commentano le due associazioni di consumatori – una forte contrazione del credito al consumo per acquisti rateali del -20%, che conferma la tendenza degli italiani a ridurre fortemente l’acquisto di beni durevoli e che va di pari passo con la contrazione dei consumi che, secondo le previsioni dell’Osservatorio Nazionale Federconsumatori, in mancanza di interventi immediati, registreranno, nel 2009, un -2,5%. Per contro, invece, aumentano i prestiti personali mediante cessione del quinto e carte revolving, quelli, cioè, contratti per affrontare la quotidianità". Si delinea dunque su base annua una diminuzione di 4,2 miliardi di Euro per prestiti finalizzati e un aumento di 1,1 miliardi di Euro per carte revolving e cessione del quinto dello stipendio.

"I dati Assofin evidenziano una situazione particolarmente preoccupante, in cui le famiglie non si indebitano più per acquistare beni durevoli, ma per "tirare avanti", denunciano Rosario Trefiletti ed Elio Lannutti, presidenti di Federconsumatori e Adusbef, che tornano a chiedere al Governo la detassazione delle famiglie a reddito fisso per almeno 1200 euro annui, strumenti di sostentamento per precari e disoccupati e interventi funzionali per un abbattimento dei prezzi.

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