SOLDI. Frodi creditizie, i consigli del Movimento Difesa del Cittadino

In estate, le località turistiche prese d’assalto dai turisti diventano molto appetibili ai truffatori e il rischio di clonazione delle carte di credito e bancomat aumenta. Per questo, il Movimento Difesa del Cittadino (MDC) invita i consumatori alla prudenza e a tenere alta l’attenzione mettendo in atto comportamenti cauti che possono evitare di incappare in queste truffe.

La clonazione avviene attraverso la duplicazione della carta di credito o bancomat e la lettura dei dati al loro interno, tra i quali il Pin, ad opera di chi intende farne un uso illecito. I metodi più comuni? Quello dell’utilizzo, presso lo sportello ATM, di un lettore dei dati magnetici della carta posizionato sopra a quello dove viene infilata normalmente la carta, e una microtelecamera o una seconda tastiera posizionata sopra lo sportello, per carpire il codice segreto digitato allo sportello dal titolare della carta.

La clonazione è un fenomeno molto insidioso, perché il titolare della carta può accorgersi della truffa con grande ritardo, soprattutto quando è in vacanza e non ha la possibilità di prendere visione di movimentazioni sospette sul suo conto corrente, essendo lontano da casa.

Ecco alcuni consigli del Movimento Difesa del Cittadino (MDC) per difendersi da questo tipo di frode:

Allo sportello Bancomat

1) Coprire sempre la mano quando si digita il codice.
2) Fare attenzione a non essere visti quando si digita il codice.
3) Attenzione a qualsiasi anomalia riscontrata allo sportello e nei sistemi elettronici utilizzati (es. tastiera, spazio in cui si infila la tessera magnetica).
4) Se la carta si inceppa nell’apparecchio di prelievo, non abbandonare lo sportello fino alla comunicazione del blocco alla banca o alla S.I.A. L’inceppamento potrebbe essere solo apparente e il malintenzionato potrebbe approfittarne poco dopo per sottrarre la tessera ed effettuare un prelievo.
5) Meglio recarsi agli sportelli Bancomat nelle ore di apertura della banca: in caso di malfunzionamento o dubbi potete chiedere al personale della banca.
6) Controllare estratto conto e movimenti della carta ogni settimana.

Al pagamento Pos

1) È consigliabile fissare il plafond di spesa mensile della carta al minimo per limitare i danni in caso di clonazione.
2) Controllare l’estratto conto della carta ogni settimana.
3) Chiedere eventualmente alla propria banca il servizio SMS di avviso su ogni movimento della carta.
4) Utilizzare eventualmente carte di credito ricaricabili.

In caso di clonazione, cosa fare?

1) Provvedere immediatamente al blocco della carta, per inibire da subito l’utilizzo fraudolento da parte di terzi.

2) Se si è impossibilitati a rivolgersi alla propria agenzia, telefonare subito al numero verde del circuito bancomat, se si tratta di carta bancomat (Telefono Ufficio Blocchi S.I.A. 800-822056), oppure al numero verde del servizio clienti del circuito-carta (es. Carta Sì) se si tratta di carte di credito (solitamente i servizi sono attivi 24 ore su 24). Attenzione: se vi recate all’estero in vacanza, verificare se i numeri verdi sono validi solo in Italia.

3) Annotarsi data, ora, nome della persona del servizio Blocchi con cui si è parlato ed eventuale codice di blocco.

4) Porgere denuncia alla Polizia conservandone poi la copia.

5) Confermare appena possibile la richiesta di blocco per raccomandata A.R., allegando copia della denuncia, alla propria banca e alla società che gestisce il circuito – S.I.A. – o alla società emittente la carta.

6) Se ci si accorge di prelievi a seguito di carta clonata solo quando si prende visione dell’estratto conto del conto corrente o della carta stessa, si hanno 60 giorni di tempo dalla data di ricevimento dell’estratto per inviare alla società emittente un reclamo scritto, con allegata la denuncia effettuata all’autorità di polizia.

7) Una volta esclusa qualsiasi responsabilità da parte del titolare nell’uso della carta, gli importi relativi agli addebiti effettuati fino alla data del blocco vengono generalmente riaccreditati interamente dalla società emittente. Se si subiscono disservizi in questo senso, contattate un’associazione di consumatori.

Comments are closed.