SOLDI. I promotori finanziari lanciano la Carta dei diritti dei risparmiatori

I promotori finanziari lanciano la Carta dei diritti dei risparmiatori. Obiettivo del documento è garantire scelte consapevoli e responsabili da parte dei risparmiatori, dando loro la possibilità di compiere scelte di investimento funzionali ai propri interessi e sulla base del "diritto all’informazione chiara, completa e trasparente", che rappresenta il focus della carta. La campagna è stata presentata questa mattina dall’ANASF (Associazione Nazionale Promotori Finanziari) a Roma nel corso di un dibattito che ha affrontato anche i nodi legati alla legge sul risparmio e alla class action.

Il 6% dei risparmio degli italiani è gestito dai promotori finanziari. La Carta, elaborata lo scorso dicembre e in distribuzione presso gli associati, parte dal riconoscimento che "la fiducia dei risparmiatori in un mercato amico dei loro diritti è il primo e fondamentale requisito su cui i promotori finanziari basano le prospettive di sviluppo della loro professione" e per salvaguardare l’autonomia dei risparmiatori. La Carta dei diritti dei risparmiatori sarà incorporata nel Codice Deontologico di Autodisciplina che vincola i promotori finanziari.

La Carta si propone di tutelare e salvaguardare i diritti dei risparmiatori ed è articolata in cinque ambiti di intervento. Il primo è il "diritto a un mercato del risparmio ben regolato": il risparmiatore ha diritto che le regole del mercato siano garantite da un adeguato sistema di controlli e che siano previste sanzioni a carico di chi le viola. Il secondo è il "diritto alla correttezza e alla professionalità degli operatori": sono corretti gli operatori che assumono l’interesse del risparmiatore come criterio guida fondamentale della propria condotta e osservano scrupolosamente le norme di legge e le regole deontologiche applicabili alla loro attività. La Carta riconosce inoltre il "diritto all’informazione chiara, completa e trasparente": il risparmiatore, prima di compiere le scelte di investimento, ha diritto a essere adeguatamente informato sulle caratteristiche fondamentali dei prodotti e dei servizi proposti, in particolare rispetto a costi, vincoli e impegni assunti, ai risultati che si possono attendere e ai rischi collegati. La Carta riconosce inoltre il "diritto al prodotto e al servizio d’investimento adeguato": il risparmiatore ha il diritto di poter scegliere un servizio d’investimento adeguato alla proprie esigenze e ha diritto a un confronto che segua criteri di correttezza, trasparenza e oggettività. Il documento presentato dall’ANASF comprende inoltre il "diritto alla consapevolezza e all’assistenza": il risparmiatore ha il diritto di essere adeguatamente assistito per un monitoraggio delle scelte effettuate.

"Abbiamo inserito la Carta come allegato al nostro codice deontologico – ha detto Elio Conti Nibali, presidente ANASF – promosso un osservatorio sui diritti dei risparmiatori che possa operare anche come sede per iniziative di conciliazione delle controversie e l’impegno a iniziative di alfabetizzazione finanziaria dei risparmiatori". È inoltre necessario impegnarsi, ha ricordato, per la semplificazione dei documenti e per aumentarne chiarezza, trasparenza e comprensibilità.

La Carta, elaborata a dicembre dello scorso anno, è stata oggetto di una prima indagine tesa a verificarne gradimento e impatto. Quali i risultati? La Carta ha raccolto un gradimento molto elevato da parte dell’83% dei clienti delle reti dei promotori finanziari e del 64% di chi possiede un conto corrente, soprattutto per quanto riguarda la protezione e tutela del risparmiatore. Al primo posto fra i diritti apprezzati c’è quello a un’informazione chiara, completa e trasparente (segnalato nel 47% dei casi), seguito da correttezza e professionalità degli operatori (30% dei casi). Per il 92% dei clienti dei promotori finanziari e l’84% dei bancarizzati la Carta è in grado di garantire una maggiore tranquillità negli investimenti. Il documento ha avvicinato ai promotori finanziari il 26% di chi non usa questo canale e ha rafforzato il legame con il 51% di chi è già cliente. Il documento è stato accolto positivamente rispetto alle attuali tutele e garanzie applicate nel settore.

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