SOLDI. Inchiesta Altroconsumo, mediatori di credito: costano caro e dicono poco

I mediatori creditizi, nuova figura di intermediazione tra banca e risparmiatore, spesso collegati ad agenzie immobiliari, hanno costi salati (anche il 4% su un mutuo di 100.000 euro), sono poco trasparenti e propongono prestiti con Taeg superiore alle offerte sul mercato. E’ quanto emerge da un’inchiesta che Altroconsumo ha condotto in 24 agenzie di mediazione creditizia visitate a Milano, Roma e Napoli.

Dall’indagine è emersa una mancanza di trasparenza sul servizio offerto dai mediatori. "Solo due contratti d’incarico di mediazione (Kiron a Milano e Gabetti a Roma) sono stati forniti prima della firma" spiega Altroconsumo che sottolinea l’impossibilità di fare una scelta consapevole, vagliando a priori costi e clausole giuridiche della mediazione. Anche riguardo ai costi vige la poca trasparenza: "spesso il compenso del mediatore è mascherato da spese di istruttoria o di gestione pratica" aggiunge l’Associazione.

A Roma, invece, in due casi (Prometeo e Frimmoney) è stato detto che il compenso sarebbe stato pagato solo dalla banca e non dal cliente mentre gli altri mediatori hanno indicato un compenso tra l’1 e il 2% del mutuo erogato più l’Iva del 20%. "Dunque su 80.000 euro il compenso sarebbe di 960 euro" spiega Altroconsumo. A Milano soltanto Soluzione Mutui riceve un compenso unicamente dalla banca. Più alti i costi a Napoli: si arriva fino al 4%, equivalenti a 3.200 euro scontati a 3.000 euro. In banca il costo di istruttoria raggiunge al massimo i 500 euro ed è in genere di 200 euro.

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