SOLDI. Insolvenze, gli italiani pagano. Prima il Friuli Venezia Giulia

Le famiglie italiane continuano ad avere in Europa il più basso rapporto fra debiti e patrimonio. In tutta Italia, infatti, i tassi di insolvenza sono pari al 3,6 % dei casi per il credito al consumo, per acquisti specifici come computer o vacanze, al 3% dei finanziamenti all’acquisto di auto e al 7,5% dei finanziamenti personali. È quanto stima Experian, società attiva nei servizi per la prevenzione dei rischi di credito, nell’informazione commerciale, e nella protezione dei dati di aziende e consumatori.

La rilevazione è stata effettuata su oltre 40 milioni di contratti di questo tipo censiti dalla banca dati di Experian e in essere a fine 2007. I risultati non comprendono i mutui immobiliari e si riferiscono a contratti con ritardi di pagamento di una o più rate da 90 giorni in su. Rispetto alle singole regioni italiane, "al vertice dell’affidabilità finanziaria – rileva Experian – risultano i residenti in Friuli Venezia Giulia, che presentano i valori percentuali di criticità più bassi per tutte e tre le forme di finanziamento osservato (2,5% per il credito al consumo, 1,9% per i finanziamenti auto e 5,5% per i prestiti personali)", seguiti dai residenti nel Veneto (2,7% per il credito al consumo, 2,1% per i finanziamenti auto e 6,1% per i prestiti personali). "In coda alla classifica – continua la rilevazione – risultano i residenti in Campania, che presentano i valori percentuali di criticità più alti per tute e tre le classi di finanziamento (6,4% per il credito al consumo, 4,9% per i finanziamenti auto e 10,7% per i prestiti personali)". In buona posizione rispetto ai pagamenti sono Trentino-Alto Adige, Sardegna, Emilia Romagna Liguria, Piemonte, Valle d’Aosta, Toscana, Umbria, con percentuali di insolvenza al di sotto della media nazionale per tutte e tre le forme di finanziamento, seguite dalla Lombardia che nel caso dei prestiti personali non si discosta dalla media nazionale (7,5%) mentre in posizione media si piazzano Puglia, Abruzzo, Molise, Lazio, Basilicata e Marche. "Poco soddisfacente la situazione in Calabria e Sicilia, con valori di criticità superiori di 2-3 punti percentuali alla media nazionale per tutte e tre le forme di finanziamento".

"I risultati di cui diamo conto non mostrano peggioramenti apprezzabili rispetto ai sei mesi precedenti, ed è un fatto che le famiglie italiane, sono ancora fra quelle che in Europa hanno il più basso rapporto tra debiti e patrimonio. "- ha detto Marco Benvenuto, Direttore Generale di Experian Italia – Tuttavia, la crescita del ricorso al debito del 15% rilevata ancora lo scorso anno da parte delle famiglie italiane è un fenomeno da non sottovalutare e che dovrebbe indurre chiunque, operatori e famiglie, ad adottare nuovi strumenti di valutazione dei rischi".

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