SOLDI. Oggi il No Cash Day. UNC: Italia deve adeguarsi all’Europa e scegliere moneta elettronica

Secondo dati recenti dell’Abi, con una maggiore diffusione di bancomat, carte di credito e prepagate "si potrebbero recuperare fino a 40 miliardi di euro, pari a 3 punti di Pil, sottraendoli all’economia sommersa". Una ricerca di qualche settimana fa ha messo in evidenza che il 70% degli italiani possiede la carta bancomat, ma solo il 53% la usa per prelevare o fare acquisti. E oggi si celebra il No Cash Day, la giornata senza contante, che invita i cittadini a utilizzare almeno per 24 ore solo sistemi di pagamento elettronici.

"Prima o poi anche nel nostro Paese la moneta elettronica dovrà sostituire l’uso delle banconote, uniformandosi a ciò che accade già da tempo negli altri Paesi della Comunità Europea dove la circolazione del danaro contante è solo una ridotta percentuale dei flussi monetari": è quanto afferma per l’occasione Massimiliano Dona, segretario generale dell’Unione Nazionale Consumatori.

"La gestione del contante – spiega Dona – è estremamente onerosa per gli aspetti legati alle risorse umane coinvolte, ai furti, alle perdite, alle apparecchiature, ai trasporti, alla sicurezza, alla conservazione, alla vigilanza e all’assicurazione: tutti costi che l’intero sistema e le banche fanno ricadere sui consumatori. Inoltre la libera circolazione del contante incide sull’economia sommersa, sul ‘nero’ e, quindi, sull’evasione fiscale, per la mancata tracciabilità che lo contraddistingue".

L’UNC critica però recenti iniziative prese dalle banche per scoraggiare il ricorso alle banconote, come la commissione per i prelievi di contante allo sportello – contro la quale si è schierata ieri l’Adoc commentando: "Aderiamo alla giornata solo se viene eliminata la tassa sul prelievo del contante".

Anche secondo Dona, infatti, tali iniziative finiscono per penalizzare le fasce deboli della clientela. "Piuttosto, sarebbero auspicabili iniziative di informazione, costi di tenuta di carte e bancomat più contenuti e premi per i clienti virtuosi che prediligono l’utilizzo delle carte elettroniche. Un simile intervento economico – conclude Dona – sarebbe certamente stimolante e a lungo termine più redditizio".

Comments are closed.