SOLIDARIETA’. CSVnet: L’Aquila, un anno dopo

Solo 17 mila persone hanno trovato alloggio in una delle sistemazioni abitative previste dal Governo, mentre quasi 5 mila cittadini de L’Aquila sono ancora sistemati in alberghi sulla costa. E se è ancora lontano il ritorno alla normalità per la popolazione, sono difficili anche le condizioni in cui operano le associazioni di volontariato locali. "Un’indagine condotta dal CSVAQ, il Centro di Servizio per il Volontariato dell’Aquila, offre dati poco incoraggianti anche per quanto riguarda la realtà del Volontariato locale – afferma il CSVnet, il Coordinamento nazionale dei centri di servizio per il volontariato – Il 60% delle associazioni non ha potuto far rientro nelle sedi originarie mentre il 44% non dispone ancora di una soluzione logistica, neanche provvisoria. Inoltre il 34% delle associazioni potrebbe disporre di mezzi e risorse per realizzare una sede ma ha difficoltà nell’individuare aree adatte e disponibili".

A un anno dal terremoto che ha colpito L’Aquila e i comuni vicini, il CSVnet fa dunque il punto sul suo impegno al fianco del volontariato nei giorni dell’emergenza e sui progetti messi in campo per la ricostruzione sociale del territorio. "CSVnet, dopo aver sostenuto il territorio durante la fase di emergenza, attivando un punto mobile del CSV dell’Aquila nel campo di Acquasanta all’indomani del 6 aprile, ha garantito in questi mesi una presenza costante sul territorio, grazie all’impegno degli operatori del CSV aquilano e dei colleghi degli altri CSV, e realizzato un intervento straordinario di coordinamento e di sostegno alle Organizzazioni di Volontariato (circa 82 OdV provenienti da tutta Italia) non specializzate in protezione civile, in attività e progetti essenziali per creare occasioni di vita e di relazione per la popolazione sfollata": è quanto afferma Marco Granelli, presidente di CSVnet.

Fra i progetti messi in campo, il primo è quello della Casa del Volontariato, una struttura che verrà realizzata entro il 2010 grazie a una raccolta fondi che, dal mese di maggio del 2009, vede coinvolti i 72 CSV italiani, Banca Etica, Round Table Italia ed il gruppo editoriale Vita e che ha raccolto, ad oggi, 500.000 euro e promesse di impegno per ulteriori 200.000 euro. La Casa sarà sede del CSV dell’Aquila e delle associazioni locali che ne hanno fatto richiesta e rappresenterà inoltre un laboratorio per fare rete fra le diverse organizzazioni.

Nei prossimi mesi, annuncia inoltre il CSVnet, sarà possibile per il volontariato abruzzese partecipare ai bandi sulla progettazione sociale, che sarà realizzata grazie alla collaborazione fra i CSV e le fondazioni di origine bancaria con lo stanziamento di 2,5 milioni di euro, disponibili grazie all’accordo nazionale che vede insieme CSVnet, ACRI (associazione delle fondazioni di origine bancaria), Forum Terzo Settore, ConVol, Consulta dei Comitati di Gestione.

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