SOLIDARIETA’. Cei-Abi: al via fondo per famiglie in difficoltà

Un fondo nazionale straordinario di garanzia orientato alle necessità delle famiglie in difficoltà, indicendo una colletta nazionale da tenersi in tutte le chiese il 31 maggio 2009. E’ questa l’iniziativa presentata oggi dalla Conferenza Episcopale Italiana. Il fondo, che sarà operativo dal 1 settembre 2009, viene istituito di concerto con l’Associazione Bancaria Italiana (ABI), che a sua volta ha proposto a tutte le banche di aderire all’iniziativa. Non eroga direttamente denaro, ma costituisce un capitale a garanzia degli interventi da parte degli istituti di credito aderenti.

I destinatari sono le famiglie che hanno perso l’unico reddito, con almeno tre figli oppure segnate da situazioni di grave malattia o di disabilità. Insomma tra le venti e le trentamila famiglie. Circa la modalità di intervento, a ciascuna famiglia sarà erogato un contributo massimo di cinquecento euro mensili per un anno, per un totale di seimila euro. Il contributo potrà essere prorogato per un secondo anno e per lo stesso importo, se permangono le condizioni di necessità iniziali. Le parrocchie indicano i possibili destinatari alla Caritas diocesana o patronati cattolici espressamente indicati dalle diocesi. A questo livello si svolge la prima parte dell’istruttoria, attestando l’effettiva presenza dei requisiti richiesti secondo i criteri definiti a livello nazionale, e viene indicata la banca a cui rivolgersi. La banca avvia in tempi molto brevi l’iter per concedere il prestito, che sarà erogato mensilmente. Se viene meno lo stato di necessità, l’erogazione viene sospesa. La restituzione del prestito alla banca inizierà nel momento in cui la famiglia disporrà nuovamente di un reddito certo, e comunque non prima di uno o due anni, e avrà la durata massima di cinque anni. Il tasso di interesse è commisurato al 50 per cento del livello medio attuale, equivalente a un TAEG del 4,5%

Per essere efficace e rispondere in maniera adeguata ai suoi obiettivi, il fondo richiede un
investimento di trenta milioni di euro, che saranno reperiti mediante un’apposita colletta nazionale
che si terrà il 31 maggio in tutte le chiese italiane.

Comments are closed.