SOLIDARIETA’. Commercio equo e solidale Coop, dopo la polo arriva la camicia

Prima la polo, ora la camicia. Sempre solidal, sempre proveniente dall’India. E’ il nuovo prodotto tessile del commercio equo e solidale proposto da Coop. La camicia solidal è realizzata in una fabbrica artigianale nella provincia di Kerala (India meridionale) da 85 donne che gestiscono direttamente le diverse fasi: dal taglio alla cucitura, dalla stiratura alla confezione.

Una parte dei proventi della vendita serve a remunerare le famiglie delle donne che hanno cucito le camicie (è il contributo aggiuntivo inserito nel contratto equivalente a 0,50 euro per ogni camicia prodotta necessario a costituire il fondo per la dote), un’altra serve alla cooperativa delle donne indiane per porre le basi di una attività stabile e duratura, condotta secondo i principi del commercio equo e solidale, come da certificazione etica SA 8000: salario sicuro con superamento della pratica diffusa del cottimo, nessuno sfruttamento di lavoro minorile, assistenza sanitaria e maternità, prefinanziamento per l’acquisto della materia prima (pari a 100.000 euro nell’ambito di un più ampio accordo firmato tra Banca Etica e Coop Italia per il finanziamento delle cooperative di produttori che forniscono le materie prime per i prodotti Solidal Coop).

Come già nel caso della polo solidal, anche per la camicia Coop 100% cotone (60.000 le camicie in distribuzione, in vendita al prezzo di 19,90 euro) ci si avvale del progetto bioRe che prevede la coltivazione di cotone da agricoltura biologica e garantisce ai contadini indiani che si occupano della semina e della raccolta numerosi vantaggi: oltre alla formazione professionale garantita, maggiorazione sul prezzo di mercato del cotone con contributi per l’acquisto di sementi e attrezzature, finanziamenti agevolati. Inoltre, tutti i contadini registrati, dopo cinque anni di partecipazione al progetto in stretta osservanza delle direttive biologiche, possono diventare azionisti della società che acquista il cotone. Fino a marzo 2006 più di 300 piccoli contadini dell’India centrale hanno ricevuto ciascuno in regalo 100 azioni di bioRe India.

 

 

 

 

 

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