SOLIDARIETA’. Convenzione programmatica di Nessun luogo è lontano

Si è tenuta questa mattina a Roma la Convenzione programmatica di Nessun luogo è lontano, "Paura dei migranti o paura del futuro?". Tra i temi all’ordine del giorno il voto attivo e passivo per i cittadini stranieri e un nuovo Patto di Convivenza. "Credo – spiega Fabrizio Molina, Presidente dell’Associazione Nessun luogo è lontano – che sia necessario unire alle politiche di coesione sociale, che vanno da misure di intervento nel sistema scolastico, nel mercato del lavoro, nei mezzi di informazione, una reale gestione di vertice sul diritto di accesso alla rappresentanza e alla cittadinanza".

"Quella della Convenzione programmatica è un’iniziativa che si inserisce in un rapporto di partenariato dell’Assessorato alle Politiche sociali e per la famiglia con l’Associazione Nessun luogo è lontano che continua da oltre tre anni. Ed è un’ulteriore tappa di approfondimento tematico, ma anche un momento di elaborazione culturale e politica per acquisire diritti di cittadinanza che rappresentino un percorso di integrazione degli stranieri nella società. Particolare valenza, affinché si possa raggiungere tale risultato, acquisisce il diritto di voto". E’ quanto dichiara Claudio Cecchini, Assessore alle Politiche Sociali e per la Famiglia della Provincia di Roma.

"Sono personalmente persuaso – afferma Vittorio Foa, già deputato alla Costituente – che l’immigrazione e la sua rappresentanza siano fattori positivi per la ricchezza di una società civile. Ricchezza che risiede proprio nella sua diversità. Qualche volta – aggiunge – penso al nostro futuro e la mia impressione è che, il fenomeno generale dell’immigrazione sia destinato ad accrescersi, cosa che creerà non poche resistenze, legate alla conservazione, all’immobilismo di una parte del mondo. Ma a fronte di tutto ciò – conclude – il bisogno di diversità, risulterà essere sempre più importante".

 

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