SOLIDARIETA’. Ferrero traccia un bilancio e propone decreto flussi immigrazione

"Un decreto che non abbia bisogno di conversione delle Camere e che preveda che entro 60 giorni i datori di lavoro regolarizzino i propri dipendenti". Questa la proposta del ministro della Solidarietà sociale, Paolo Ferrero che nei giorni scorsi aveva inviato a Romano Prodi una lettera proprio sul tema degli immigrati irregolari e che questa mattina, nel corso di una conferenza stampa a Palazzo Chigi, ha tracciato il bilancio dei suoi venti mesi di lavoro .

"Niente di eversivo" ha commentato lo stesso Ferrero riferendosi alla sua proposta. Altre similari erano già state avanzate da Berlusconi nel 2002 e dal presidente francese Nicolas Sarkozy dieci giorni fa. "Un atto comunque va fatto – ha affermato il Ministro – perché tra un anno e mezzo la situazione dell’ immigrazione sarebbe ancora peggiore di oggi. O un provvedimento per regolarizzare chi ha un lavoro, o almeno un secondo decreto flussi che colmi il divario tra i 170 mila ingressi programmati e le 6/700 mila domande presentate".

Il Ministro ha precisato che non si tratterebbe di "una sanatoria ma di una regolarizzazione selettiva prevista a livello europeo". "Prodi – ha detto Ferrero – mi ha promesso che ne avremmo parlato entro domani. Spero che qualcosa si riesca a portare a casa".

"Questo governo – ha spiegato il Ministro dimissionario – non e’ riuscito a segnare una modifica significativa nelle vita delle persone, in un momento drammatico per tanti aspetti, tale da cambiare la condizione in cui si vive. In questo il governo ha fallito. Questo non vuol dire però che le politiche sono tutte uguali, che ha fatto come il governo Berlusconi. Qualcosa è stato fatto, si poteva fare di più, ma pur tuttavia c’è una serie di cose che vanno segnalate".

Ferrrero ha ricordato che è stata firmata la convenzione Onu su disabilità, ricostituito l’osservatorio sull’infanzia e l’adolescenza, fatto il monitoraggio sui minori e sulle famiglie, realizzato il piano nidi, intensificata la lotta al lavoro minorile, favorita la responsabilità sociale delle imprese, aumentata la lotta alle povertà estreme, dato nuovo impulso alla programmazione delle politiche sociali. "Il prossimo ministro – ha concluso – si troverà strutture avviate e potrà continuare il lavoro".

Comments are closed.