SOLIDARIETA’. Le attività in giro per i cinque continenti del Bambino Gesù

Nel solo 2007 le nuove missioni internazionali dell’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù hanno interessato i territori di Guatemala, Honduras, El Salvador, Nicaragua, Costa Rica, Cuba, Haiti e Repubblica Dominicana. Medici, tecnici ed infermieri dell’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù hanno visitato e sottoposto a interventi terapeutici e chirurgici, spesso complessi, migliaia di bambini in aree del mondo dove manca la corrente elettrica, l’acqua, o dove le mine antiuomo falcidiano ogni giorno bambini, donne e uomini. Non è un caso, dunque, che l’articolato programma di missioni caritative promosse all’estero dall’Ospedale di proprietà della Santa Sede porti il nome di "Un reparto grande 5 continenti".

Missioni internazionali di assistenza che hanno toccato gli angoli più sperduti senza tuttavia dimenticare che vi è bisogno di cure sanitarie specializzate anche per i tanti bambini che vivono poco lontano dall’Italia. Azioni ad ampio raggio sono state condotte nei Paesi del bacino mediterraneo, dalla Libia alla Tunisia, all’Albania.

"Con il programma strategico ‘Un reparto grande cinque continenti’, interpretiamo oggi il mandato dell’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù come l’evoluzione dello spirito con il quale è nato: portare assistenza ai bambini malati – ha detto il professor Giuseppe Profiti, presidente dell’Ospedale, nel corso dell’incontro di oggi – Mentre tutti parlano di globalizzazione dei mercati noi concentriamo le nostre energie verso la globalità dell’assistenza e della condivisione dei saperi. Lavorare al Bambino Gesù significa avere dentro di sé queste motivazioni. Due livelli di attività che sono perfettamente complementari per un istituto di livello internazionale: missioni caritative di assistenza da un lato e partnership con i centri mondiali di eccellenza per la ricerca, dall’altro".

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