SOLIDARIETA’. Milano, presentata la mappa della città solidale

Sotto il segno del volontariato, Milano si riscopre città solidale. In occasione della presentazione della terza edizione della "Mappa del volontariato sociale e delle banche del tempo di Milano’", il capoluogo lombardo svela i numeri della solidarietà di una città grazie a quasi 70 mila volontari che, vale la pena sottolineare, sono per la maggior parte donne adulte.

Il volume di oltre 200 pagine (ben 10mila le copie stampate), cataloga per zone e settori, le organizzazioni di volontariato che operano in città.

"Questa è la bussola del mondo sociale meneghino", l’ha definita l’assessore alle Politiche sociali, Mariolina Moioli, nel presentare alla stampa la nuova edizione della ‘Mappa del volontariato’, a cura dell’Assessorato alle Politiche sociali del Comune.

"Ci stanno già arrivando via mail – ha precisato l’assessore Moioli – richieste di altre associazioni nate recentemente e quindi non inserite in questo volume, che è stato aggiornato dopo 10 anni dall’ultima stesura".

Nel dettaglio, le schede delle 371 associazioni censite e presentate oggi vedono coinvolti circa 33.700 volontari, più altri 35 mila donatori di sangue, praticamente quasi una città nella città che dedica parte del proprio tempo libero al prossimo.

"È questa la fotografia scattata dalla nuova ‘Mappa del volontariato sociale’- ha continuato l’assessore Moioli – un esercito silenzioso che contribuisce a fare di Milano la città solidale che tutti conosciamo. – Ci piacerebbe che questa cultura potesse entrare a far parte della vita di tutti, fin dalle più tenera età".

La Mappa contiene, per ogni associazione, una scheda sintetica con una descrizione dell’attività, i recapiti telefonici e gli indirizzi dei siti in Rete.

Altrettanto dettagliato l’identikit del volontario-tipo, dove salta immediatamente all’occhio che nel volontariato milanese non c’è un problema di quote rosa: su un campione di 258 associazioni che hanno fornito i dati statistici dei loro volontari, risulta che ben il 62,57% sono donne.

Nel volontariato milanese prevalgono comunque in generale donne o uomini adulti: il 32,3% va dai 30 ai 54 anni e il 32,29% dai 55 ai 64 anni. Seguono poi gli anziani (ultra sessantacinquenni) che rappresentano il 23,26%, e i giovani tra i 18 e i 29 anni (pari al 12,15%, circa).

Generalmente, è buono anche il livello culturale: il 47,66% è in possesso di un diploma di scuola media superiore, mentre i laureati rappresentano il 25,99%. Quasi la metà dei volontari ha una vita professionale attiva (45,41%), mentre i pensionati rappresentano circa il 37,30%.

Fra i settori di intervento preferiti, il primo posto va ai volontari sulle ambulanze (8.391), al campo sanitario (4.810) e all’assistenza agli anziani (2.673) o minori con problematiche familiari (2.526).

Ad operare nel campo della disabilità, sono impegnati ben 1.363 volontari, mentre 702 si dedicano agli immigrati e 9.895 sono coinvolti in associazioni che si occupano di problematiche di diverso tipo. Le banche del tempo sono arrivate invece a quota 13, per lo più presenti nelle zone milanesi 3, 5, 7 e 9.

Infine, il volontariato punta ad arrivare ormai anche sui banchi di scuola. Grazie a un concorso promosso dal Ministero dell’Istruzione, alunni delle elementari e studenti di medie e superiori saranno infatti coinvolti in progetti di sensibilizzazione su tematiche come la disabilità, l’emarginazione o il disagio sociale.

L’iniziativa, dal titolo "A scuola di volontariato", è stata lanciata ieri a Palazzo Marino.

"Proprio per incrementare e ringiovanire questo grande tesoro che non fa notizia – ha concluso Moioli – abbiamo deciso di lanciare un concorso rivolto alle scuole per insegnare ai più piccoli la bellezza di dedicarsi agli altri, educandoli a una dimensione di socialità che poi li accompagnerà per tutta la vita".

 

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