SOLIDARIETA’. Parte campagna “L’ultima lira” per donazioni e aiuto umanitario

Le lire valgono ancora tantissimo. Da oggi, valgono la possibilità di finanziare iniziative culturali e di solidarietà. Secondo i dati della Banca d’Italia, aggiornati a fine agosto, le lire non sono affatto sparite: ci sono ancora in circolazione 300 milioni di banconote, equivalenti a 2.500 miliardi di lire, pari a circa 1 miliardo e 300 milioni di euro. Per la vecchia lira, magari dimenticata in cassetti, giacche oppure esposta in un quadro, sta però per scoccare l’ultima ora: dopo una transizione di dieci anni, dal 1° marzo 2012 la vecchia moneta andrà definitivamente in pensione. Ma mancano all’appello ancora 196 milioni di pezzi.

Da questo parte "L’ultima lira", la campagna promossa da Prosolidar, il Fondo nazionale del settore del credito per progetti di solidarietà, insieme a Biblioteca Vaticana, Emergency, Terre des Hommes e Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati (UNHCR), che invita tutti gli italiani a donare le proprie lire per finanziare progetti di solidarietà . Dal 20 ottobre 2011 al 31 gennaio 2012 sarà possibile fare una donazione recandosi nelle banche aderenti all’iniziativa con le lire chiuse in una busta.

La vecchia moneta è infatti ancora in circolazione e negli anni il processo di rientro in banca è rallentato. Fra il 2009 e il 2010 si è registrata addirittura una vera e propria frenata, tanto da far ipotizzare che all’ultima chiamata di fine febbraio 2012 saranno molte le banconote che mancheranno all’appello. Al ritmo attuale di cambio (duemila euro al giorno in ognuna delle tesorerie provinciali di Bankitalia) alla scadenza si arriverebbe a convertire poco più di 10 milioni di euro, una cifra molto lontana da quella ancora in circolazione.

Come donare? Per dare una "seconda vita" alla vecchia moneta, ci si può recare in banca, entro il 31 gennaio 2012, portando con sé le lire dimenticate in una busta. Ci si potrà rivolgere a circa 18.000 sportelli bancari (Intesa Sanpaolo, UniCredit Group, Monte Paschi di Siena, UBI Banca, Banco Popolare, BNL-BNP Paribas, Banca Popolare di Sondrio, Banca del Piemonte).

I progetti finanziabili riguardano la restituzione alla città di Napoli dei beni sequestrati alla malavita organizzata in modo da riservarli ad attività sociali; il sostegno al progetto della Biblioteca Vaticana di destinare l’antico Salone Sistino a nuova sala di lettura; il finanziamento al Centro Pediatrico di Emergency a Bangui, nella Repubblica Centrafricana, che cura i bambini fino a quattordici anni; il sostegno alle Case del Sole di Terre des Hommes per fornire cibo, cure mediche, sostegno psicologico e protezione dalle violenze a oltre tremila bambini in sette paesi del mondo; l’aiuto all’Alto commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati nel portare acqua, beni di prima necessità e cure mediche alle persone in fuga dalla carestia in Somalia.

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