SOLIDARIETA’. Parte oggi per duemila scuole la settimana del Donacibo

Duemila scuole in tutta Italia, 150 Banchi di Solidarietà e migliaia di persone da aiutare. Sono questi i numeri della nuova edizione di Donacibo, l’iniziativa di raccolta alimentare giunta al quarto anno a livello nazionale e all’ottavo in Piemonte, dove è nata. In programma da oggi a venerdì prossimo e promosso dalla Federazione dei Banchi di Solidarietà, il progetto vuole essere un modo concreto per coinvolgere in modo diretto i più giovani nei problemi di chi fa fatica ad arrivare alla fine del mese: sarà infatti dentro o appena fuori dalle aule che gli studenti daranno vita alle collette di beni di prima necessità. "Nella cultura dell’usa e getta i ragazzi e i giovani imparano a buttare via tutto, perfino la propria vita, creando una montagna di rifiuti che ingombra la città e un mare di ‘rifiuti umani’ che ingombra la nostra vita e le nostre coscienze – sottolinea don Angelo Zucchi, che per l’associazione Altrocanto, guida l’iniziativa a Torino e province limitrofe -; nella cultura del ‘dono’ imparano invece la responsabilità verso le cose, verso gli altri e verso se stessi".

Solo in Piemonte Donacibo impegnerà 50mila studenti, in 350 scuole, dagli asili alle superiori, e mira a superare ancora una volta il record di donazioni dell’anno precedente, salito ormai a quota 70mila chilogrammi di generi alimentari.

"Il gesto di gratuità, di carità e di generosità rappresenta un punto di partenza di vitale importanza per la convivenza civile tra gli uomini e un aspetto imprescindibile della formazione ed educazione dei nostri giovani – ha voluto sottolineare il ministro dell’Istruzione Mariastella Gelmini, nel suo consueto saluto all’iniziativa -; niente di più importante vi è di un gesto disinteressato per poter esser soggetti e costruttori del bene comune". E ha concluso: "I giovani devono poter sapere, conoscere e incontrare gli attori del volontariato poiché possono assaporare il gusto e la bellezza del potersi donare a chi più ne ha bisogno in modo totalmente gratuito. Trovo che sia questo è un valore educativo più di tante teorie".

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