SOLIDARIETA’. Riparte dal Piemonte la settimana del “Donacibo”

Torna anche quest’anno il "Donacibo", la settimana per la cultura del dono promossa dalla Federazione Nazionale dei Banchi di Solidarietà (BDS). Fino a sabato decine di volontari raccoglieranno in 2000 scuole sparse in tutta Italia alimenti non deperibili messi a disposizione dagli studenti e che verranno poi ridistribuiti a famiglie e persone in difficoltà.

In Piemonte, patria dell’iniziativa, sarà l’associazione Altrocanto, a proporre questo semplice e importante gesto di condivisione in 350 istituti superiori con il coinvolgimento di oltre 50mila ragazzi. "Nella cultura dell’usa e getta i ragazzi e i giovani imparano a buttare via tutto, perfino la propria vita, creando una montagna di rifiuti che ingombra la città e un mare di "rifiuti umani" che ingombra la nostra vita e le nostre coscienze – spiega don Angelo Zucchi, presidente dell’associazione – Nella cultura del dono imparano invece la responsabilità verso le cose, verso gli altri e verso se stessi".

L’anno scorso "Donacibo" ha raccolto solo in Piemonte 61.757 kg di alimenti che sono stati distribuiti alle persone e alle famiglie in stato di bisogno aiutate dal Banco Alimentare del Piemonte. Quest’anno si spera di fare ancora di più per sostenere le 90mila persone bisognose che quotidianamente chiedono aiuto all’Ente benefico. Per questo l’iniziativa è stata affiancata da"FormicAmica", analogo progetto rivolto ad asili ed elementari, patrocinato dalla Regione Piemonte.

L’intento non è solo quello di aiutare chi è più sfortunato ma anche di educare i giovani ad un modello di cittadinanza attiva in cui il senso di comunità prevalga sull’esigenza dei singoli e dove la solidarietà e la responsabilità sociale siano sempre più una risorsa per costruire una società inclusiva e tollerante. "L’Italia può avere una marcia in più se riscopre il valore della gratuità quale fattore di concreta azione ed efficace dinamismo per affrontare i grandi problemi sociali ed economici del nostro Paese – ha dichiarato, non a caso, il ministro dell’Istruzione Maria Stella Gelmini, nel salutare l’iniziativa – I giovani devono poter sapere, conoscere e incontrare gli attori del volontariato poiché possono assaporare il gusto e la bellezza del potersi donare a chi più ne ha bisogno in modo totalmente gratuito. Trovo che sia questo è un valore educativo più di tante teorie".

Comments are closed.