SOLIDARIETA’. Sabato la Giornata nazionale di raccolta del farmaco

"Dona un farmaco a chi ne ha bisogno". È lo slogan e lo spirito che anima la XI Giornata nazionale di raccolta del farmaco, che si svolgerà sabato in tutta Italia. I cittadini, recandosi nelle farmacie che espongono la locandina del Banco Farmaceutico, potranno acquistare e donare un farmaco da banco a chi oggi vive ai limiti della sussistenza (7 milioni 810 mila persone, dati ISTAT povertà relativa, 2009).

L’iniziativa è organizzata dalla Fondazione Banco Farmaceutico Onlus in collaborazione con la Compagnia delle Opere – Opere Sociali, e si svolgerà in oltre 3.200 farmacie distribuite in 83 province e in più di 1.200 comuni e, per la prima volta nello stesso giorno, anche in Spagna e in Portogallo. Oltre alle informazioni che saranno date dai volontari, gli stessi farmacisti, rispetto alla domanda degli enti assistiti, consiglieranno il tipo di farmaco da banco di cui è maggiormente avvertita la necessità. A beneficiare dell’iniziativa saranno le oltre 420.000 persone che quotidianamente vengono assistite dai 1.312 enti caritatevoli convenzionati con il Banco Farmaceutico in tutta Italia.

In 10 anni sono stati raccolti oltre 2.010.000 di medicinali per un valore di circa 13,1 milioni di euro. La Giornata nazionale di raccolta del farmaco si svolge con l’Alto Patronato della Presidenza della Repubblica, con il patrocinio del Segretariato Sociale della RAI e della Fondazione Pubblicità Progresso.

Il problema evidenziato nel lancio dell’iniziativa è che sempre più italiani si rivolgono alle istituzioni benefiche perché non possono permettersi l’acquisto dei farmaci da banco, non rimborsati dallo Stato. Per Federconsumatori è urgente proseguire sul versante delle liberalizzazioni: "Questo sottolinea ancora una volta l’importante e fondamentale ruolo svolto dalle parafarmacie e dai corner della salute all’interno della grande distribuzione, – afferma l’associazione – che ha consentito notevoli risparmi ai consumatori, pari, in media, al -8,3% nelle parafarmacie ed al -14,2% nei corner della salute presenti nella G.D.O", secondo i dati del Centro Ricerche Economiche, Educazione e Formazione della Federconsumatori Nazionale. Continua l’associazione: "Per questo, lo sosteniamo da anni, è indispensabile andare avanti in questa direzione, estendendo anche la vendita dei farmaci di fascia C attraverso tali canali".

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