SOLIDARIETA’. UniCredit premia il non profit: 5 le associazioni vincitrici

Uno spazio di dialogo per le fasce più deboli e nelle condizioni più disagevoli, per il quartiere Brancaccio e non solo. Lo sviluppo di attività in favore dei sordociechi. L’attivismo, e appartamenti a indirizzo segreto, per le donne che hanno subito violenza. La ricerca sulla fibrosi cistica. La fondazione che si occupa dei malati di Alzheimer dando sostegno alle famiglie. Sono tante le realtà del volontariato in Italia e sono queste in particolare le realtà premiate da UniCredit.

Oggi infatti UniCredit ha celebrato la prima edizione del Premio Universo Non Profit 2010, promosso dal Gruppo UniCredit e da UniCredit Foundation, che ha riconosciuto l’impegno e la capacità di cinque realtà del non profit che sono riuscite a coniugare la solidarietà con alti livelli di efficienza organizzativa e gestionale. Le associazioni premiate sono il Centro Padre Nostro Onlus-Don Puglisi di Palermo, la Lega del Filo d’oro di Osimo, la Casa delle donne per non subire violenza di Bologna, la Fondazione per la ricerca sulla fibrosi cistica di Verona e la Fondazione Manuli di Milano.

Il premio è stato consegnato a Roma nell’ambito di una giornata dedicata al Terzo Settore e consiste in una somma di 20 mila euro messa a diposizione da UniCredit Foundation per ognuna delle organizzazioni vincitrici. Il riconoscimento, spiega una nota di UniCredit, "nasce come occasione per dare visibilità e riconoscimento ad alcune eccellenze del non profit, un settore che sta conquistando una sempre maggiore rilevanza. Oggi ne fanno parte infatti 250 mila associazioni e imprese che impiegano oltre 700 mila lavoratori retribuiti e oltre 5 milioni di volontari".

Ma qual è il profilo delle associazioni premiate? Il Centro Padre Nostro Onlus-Don Puglisi di Palermo è stato fondato nel quartiere Brancaccio da Don Puglisi nel gennaio 1993 e oggi è un ente morale riconosciuto dal Presidente della Repubblica, che opera in favore delle fasce più deboli della popolazione. Ma con l’assassinio di Don Puglisi a opera della mafia, il Centro ha assunto una dimensione che va oltre i confini del quartiere.

La Lega del Filo d’oro di Osimo è stata premiata per le capacità dimostrate nell’assistenza, nella riabilitazione, nel recupero e nel reinserimento delle persone sordocieche e pluriminorate sensoriali. Un riconoscimento è andato alla Casa delle donne per non subire violenza di Bologna, che è stata aperta nel 1990: nelle case rifugio vengono accolte donne italiane e straniere, da sole o con i figli, per ospitalità d’emergenza durante il percorso di uscita dalla violenza. C’è poi il riconoscimento consegnato alla Fondazione per la ricerca sulla fibrosi cistica di Verona, che sostiene la formazione di giovani ricercatori e operatori sanitari. Premiata infine la Fondazione Manuli di Milano, nata nel 1992 per volere dell’imprenditore Dardanio Manuli, che dal 1994 a oggi ha erogato 200 mila ore di assistenza domiciliare gratuita a malati di Alzheimer, ha offerto sostegno alle famiglie e aperto anche un Alzheimer Cafè con uno spazio ricreativo e riabilitativo per i malati.

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