SOLIDARIETA’. Vinta la sfida della trasparenza per il Volontariato italiano. Convegno CSVnet

Ad oggi circa il 60% dei Centri di Servizio per il Volontariato si sono dotati di un bilancio sociale; 6 anni fa erano solo il 18%. Dunque la sfida della trasparenza può dirsi quasi del tutto vinta grazie al lavoro del Coordinamento Nazionale dei Centri di Servizio per il Volontariato. Purtroppo il 2008 ha registrato un calo del 40% dell’aggregato complessivo delle fondazioni di origine bancaria, che è passato a 2 miliardi dai 3 miliardi e mezzo del 2007. E questo si ripercuoterà, a cominciare dal prossimo anno, sui Centri di Servizio per il Volontariato, che ricevono i finanziamenti da queste fondazioni.

E’ questo il quadro che è emerso dal convegno che si è tenuto oggi a Roma, presso la sede del Cnel, dal titolo "Bilanciamoci: Trasparenza e Qualità dei Centri di Servizio per il Volontariato". L’ evento arriva a conclusione del percorso realizzato da CSVnet per promuovere qualità e trasparenza e presentare ufficialmente le Linee guida per la redazione dei bilancio di esercizio e del bilancio sociale dei CSV, redatte in collaborazione con l’Agenzia per le Onlus che ha partecipato all’incontro.

Il primo è un modello elaborato da CSVnet adattando alle specificità dei Centri le "Linee Guida e schemi di bilancio di esercizio per gli Enti non profit", emanate dall’Agenzia per le Onlus. Le "Linee guida per il bilancio sociale dei CSV" sono, invece, uno strumento elaborato da CSVnet e oggi utilizzato dalla maggior parte dei CSV per produrre il proprio bilancio sociale, il documento in cui i CSV rendicontano le proprie azioni e risorse, verificandole in funzione della propria missione di sostegno e qualificazione delle attività delle Organizzazioni di Volontariato.

"Ammontano a circa 500 milioni di euro i fondi che i 77 CSV italiani hanno acquisito dal 1991 ad oggi dalle Fondazioni di Origine Bancaria – ha affermato nel corso del convegno Alessandro del Castello, Vice Direttore ACRI – credo quindi che sia prioritario rendere il bilancio sociale uno strumento che non si limiti a comunicare e interpretare le attività svolte dai Centri ma divenga un modello di programmazione e pianificazione che arrivi a tutte le attività e i settori dei Centri di Servizio".

Il dato preoccupante è che le cifre messe a disposizione del Volontariato sono destinate a diminuire, secondo quanto ha affermato Alessandro Rivera, della Direzione IV del Dipartimento del Tesoro Ministero dell’Economia e delle Finanze nel corso del convegno "È possibile stimare per il 2008 una diminuzione del 40% dell’avanzo con un conseguente calo dell’1/15 dei fondi destinati al volontariato tramite i CSV, come previsto nell’art.15 della legge 266/91".

"Essenzialità, responsabilità e trasparenza sono le parole chiave per rispondere alla crisi – ha risposto Marco Granelli, presidente di CSVnet – Siamo convinti che il prezioso ruolo di controllo debba continuare ad essere esercitato nel rispetto della autonomia del Volontariato, magari potenziando il ruolo dei revisori dei conti e dei collegi sindacali, ma evitando di sconfinare nel rischio di voler dare l’indirizzo al volontariato".

"Di fronte a questa crisi – ha spiegato Granelli – i CSV vogliono garantire le attività di servizio al Volontariato; pertanto dal 21 febbraio scorso si sono impegnati ad una maggiore efficienza e, con questi risparmi, si sono impegnati a costituire un fondo di stabilizzazione delle attività in modo da garantire una continuità nell’erogazione delle prestazioni. Questo sempre nel rispetto dei vincoli di destinazione dei fondi. Chiediamo alle Fondazioni e ai Co.Ge. di collaborare a questo percorso di trasparenza e responsabilità per il bene del Volontariato" ha concluso Marco Granelli.

 

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