SOLIDARIETA’. “Volontari, cittadini europei”, un progetto che sollecita la partecipazione attiva

"Il volontariato è uno stile di vita che consente di esercitare il pieno diritto di cittadinanza. Stime ci dicono che rappresenta il 5% del Pil, creando reti operative tra la società civile e le istituzioni". E’ quanto ha detto Claudio Cecchini, Assessore alle politiche sociali della Provincia di Roma, in occasione della conferenza di lancio del progetto "Volontari, cittadini europei" che si è svolta oggi a Roma.

Il progetto intende sollecitare la partecipazione attiva della società civile sulle questioni europee attraverso un percorso che prevede la realizzazione di iniziative pubbliche, seminari e dibattiti che coinvolgano le Organizzazioni di Volontariato a livello nazionale e locale. Coinvolgere il mondo del volontariato per individuare richieste, indicazioni e priorità da presentare alla prossima legislatura del Parlamento europeo sotto forma di "Manifesto del volontariato italiano per l’Europa". Questo è l’obiettivo principe del progetto che ha beneficiato del sostegno finanziario della Rappresentanza in Italia della Commissione europea nell’ambito dell’iniziativa Debate Europe e che CSVnet, il Coordinamento Nazionale dei Centri di Servizio.

L’iniziativa, realizzata con il patrocinio della Provincia di Roma, si colloca in un momento di particolare attenzione sulle tematiche del Volontariato; il dibattito, nato nel gennaio 2008, sul valore dell’attività volontaria come motore di sviluppo, anche economico, della società, ha spinto il Parlamento Europeo a presentare, presso la Commissione, la proposta di indire il 2011 come Anno Europeo del Volontariato.

"Purtroppo non si è ancora raggiunto un adeguato livello di impegno delle istituzioni europee nel panorama del volontariato, ma si è instaurato un forte dialogo tra le istituzioni e la società civile che comprende dunque una larga collaborazione con tutti quei settori che hanno interesse nelle politiche dell’Unione Europea – ha dichiarato Pier Virgilio Dastoli, direttore della Rappresentanza in Italia della Commissione europea. "Ci sono due elementi che si stanno sviluppando negli anni: la cittadinanza europea che è nata con il Trattato di Maastricht e che ha acquisito tutta una serie di diritti fondamentali per partecipare attivamente alla vita delle nostre società, e la democrazia partecipativa in cui rientra a gran voce il ruolo del volontariato che in Europa occupa circa 100 milioni di persone – ha sottolineato Dastoli.

"I volontari e i cittadini europei non sono due entità distinte" ha detto Marian Harkin, parlamentare europea, promotrice della Risoluzione del Parlamento Ue "Il contributo del volontariato alla coesione economica e sociale". "Quando si parla di volontari – ha aggiunto Harkin – si parla di cittadini attivi che riescono ad influenzare il contesto europeo, facendo un’azione di lobby preso i propri parlamentari europei, influenzando l’agenda delle priorità, indirizzando la Commissione affinché metta in pratica i progetti di volontariato, insomma contribuendo al cambiamento non solo a livello locale, ma anche comunitario". Harkin ha parlato del valore sociale ed economico del volontariato,che può essere "un’espressione tangibile della democrazia partecipativa". Dunque prima che le leggi vengano fatte si possono avanzare proposte, entrando nel processo decisionale a livello locale, nazionale ed europeo.

di Antonella Giordano

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