SVILUPPO SOSTENIBILE. A Torino un “Great Lab” per l’aeronautica ecocompatibile

Apre a Torino Great Lab, il primo centro di ricerca italiano per propulsori aeronautici rispettosi dell’ambiente. Laboratorio sul Green Engine for the Airtransport, il progetto rientra in Great 2020, il piano della Regione Piemonte che vuole far volare nuovi motori ecologici entro il 2020. All’iniziativa lavoreranno per tre anni almeno 21 neolaureati e dottorandi del Politecnico, coordinati da sette ricercatori esperti e dai tecnici di Avio, azienda leader nella propulsione aerospaziale.
Gli obiettivi dei motori verdi che nasceranno dentro la Cittadella Politecnica sono ambiziosi: rispetto al normale potranno infatti diminuire la rumorosità del 50%, i consumi del 50%, le emissioni di ossido d’azoto dell’80% e quelle di ossido di carbonio del 10-20%.

"Con questa iniziativa – spiega Luca Zacchetti, amministratore delegato di Avio – desideriamo contribuire a migliorare ed intensificare il rapporto ormai decennale con il Politecnico di Torino attraverso un modello che favorisca le sinergie fra aziende private e università su progetti concreti. Tale modello rientra nella nostra strategia di collaborazione con i più importanti centri di ricerca in Italia e in un’Europa sui temi più innovativi della propulsione aerospaziale". Non a caso Great Lab avrà un network collegato ad Avio e a tutti i maggiori centri di ricerca del Paese: ogni nucleo del laboratorio sarà affiliato a un dipartimento del Politecnico e opererà in stretta sinergia con esperti aeronautici sparsi su tutto il territorio nazionale.

I finanziamenti oltre che dal mondo delle università verranno anche dall’affermata azienda piemontese per circa sei milioni di euro. I campi di ricerca vanno dalla meccanotronica alle nanotecnologie, dalla trasmissione a potenza elevata alla combustione con emissioni bassissime o nulle.

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