SVILUPPO SOSTENIBILE. Europa finanzia la ricerca

"La politica di ricerca di oggi fornisce le conoscenze necessarie alla politica energetica di domani. Il nostro obiettivo a lungo termine è trasformare il sistema energetico attuale, che si fonda sui combustibili fossili, in un sistema più sicuro, efficace e durevole". Con queste parole il commissario europeo alla scienza e alla ricerca, Janez potocnik, ha aperto la conferenza sulle energie rinnovabili, che riunisce a Bruxelles le principali organizzazioni che operano in questo settore. L’Ue investirà 440 milioni di euro entro il 2006 per fare passi avanti decisivi in ambiti come lo sfruttamento del calore naturale del pianeta, l’energia delle onde e del sole, l’utilizzo di risorse pulite per produrre energia e combustibili. L’obiettivo è fare in modo che, entro il 2010, almeno il 12% del fabbisogno energetico dell’Ue sia soddisfatto per mezzo di fonti rinnovabili, che garantiscano standard ecologici più elevati e sicurezza di approvvigionamento. Con un investimento che supera di gran lunga quello degli Stati Uniti e del Giappone, l’Ue può oggi considerarsi all’avanguardia nel settore delle energie rinnovabili.

Nel corso degli ultimi venti anni, la Commissione europea ha adottato un approccio mirato alla collaborazione fra imprese e fra interi settori a breve, medio e lungo termine. Bruxelles ha inoltre sostenuto la creazione di una piattaforma tecnologica consacrata all’energia fotovoltaica ed è già in programma la creazione di piattaforme tecnologiche in altri settori, come i biocarburanti per i trasporti, l’energia eolica e l’energia solare termica. La ricerca sulle fonti di energia rinnovabili copre attualmente il 50% dei fondi del programma sulla ricerca energetica. La Commissione si ripropone di mantenere questo livello di investimento nel futuro programma di ricerca per il periodo 2007-2013. Alla conferenza è abbinata una mostra dedicata ad alcuni progetti di successo finanziati a livello europeo. Una sezione speciale permette ai ricercatori dei nuovi Stati membri di mostrare le loro competenze, mentre alcuni stand sono organizzati da associazioni che operano nel settore delle energie rinnovabili.

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