SVILUPPO SOSTENIBILE. Milano, al via “Coltiviamo il futuro”

A Milano, due giorni di convegni, mostre, mercatini biologici e solidali, animazioni musicali e teatrali per riflettere sull’importanza di educare alla gestione sostenibile delle risorse alimentari e al diritto all’acqua. E’ ai nastri di partenza la prima della serie di iniziative nel contesto di "Ma che mondo fa?", la settimana di incontri, dibattiti e iniziative a cura delle Ong della Lombardia.

"Coltiviamo il futuro!" è l’evento promosso da ACRA in collaborazione con CELIM, COSV, CRIC, ICEI, Intervita, l’Associazione delle Ong lombarde e delle Ong Italiane per portare a Milano i temi della sovranità alimentare, del diritto all’acqua e della cooperazione allo sviluppo, nel quadro di una riflessione sugli Obiettivi di sviluppo del Millennio.

L’iniziativa – che si svolge nel cuore di Milano, sotto i porticati di piazza Diaz e Palazzo Reale – si articola in due convegni, cinque mostre, numerosi stand di agricoltori biologici, eventi musicali e teatrali dove si discuterà di lotta alla fame e sviluppo delle economie rurali; di politiche agricole nazionali e programmi di cooperazione internazionale; del legame dell’uomo con la terra e di metodi alternativi per garantire un’alimentazione sufficiente e sana a tutte le persone del Pianeta.

"Sconfiggere la fame si può, sconfiggere la fame si deve, ma sconfiggere la fame, si vuole?
Coltiviamo il futuro! sarà l’occasione per cercare di rispondere con forza a questa domanda e per provare a trovare soluzioni, mettendo a confronto i cittadini con il mondo della cooperazione, le realtà educative, la società civile e le istituzioni", ha dichiarato a Help Consumatori Patrizia Canova, responsabile della comunicazione di ACRA, l’Ong promotrice della campagna per il diritto all’acqua "Qualcuno non se la beve".

A questo proposito va segnalato che la Cooperazione italiana ha ritirato la sua partecipazione alla Public-Private Infrastructure Advisory Facility (Ppiaf), il fondo della Banca mondiale che ha tra i suoi obiettivi anche la facilitazione dei processi di privatizzazione dell’acqua. Lo ha annunciato nei giorni scorsi la viceministra degli Esteri con delega alla Cooperazione, Patrizia Sentinelli, per la quale, "la tutela dei beni comuni ambientali e in particolare dell’acqua, per i suoi stretti legami con la lotta contro la povertà, è un tema fondamentale delle politiche di cooperazione internazionale".


"L’accesso all’acqua", ha continuato la viceministra, "la sua tutela, il suo uso e la sua gestione, sono parte integrante di questo obiettivo". La Sentinelli ha quindi ribadito che "l’acqua non e’ una merce e che per questo va sottratta alle logiche della privatizzazione".


"Mi auguro che il segnale politico dato con il ritiro dell’Italia dal Ppiaf, contribuisca, insieme a quello di altri governi come la Norvegia, a riaprire la discussione internazionale su questi temi", ha concluso la viceministra.

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