Safer Internet Day: “E’ più di un gioco, è la tua vita”

Oggi, 8 febbraio 2011, si celebra il Safer Internet Day, la giornata europea dedicata alla sicurezza in rete. Lo slogan di quest’anno è: "È più di un gioco, è la tua vita" e riguarda il rapporto tra vita reale e vita virtuale con particolare riferimento ai giochi on line. Il programma Safer Internet è nato per promuovere l’utilizzo sicuro di Internet e delle nuove tecnologie online, con particolare attenzione nei confronti dei bambini, la lotta ai contenuti illegali e in generale, ai contenuti non desiderati dagli utenti, in un approccio di collaborazione coordinato dall’Unione Europea.

La Commissione europea ha annunciato che intensificherà il dialogo con le imprese del settore TIC e con le organizzazioni di tutela dei minori per incoraggiare la progettazione di prodotti più sicuri che aiutino a proteggere i minori online. Sono sempre più giovani i minori che cominciano a utilizzare internet, non soltanto con il computer, ma anche dalle console di giochi e dai telefoni cellulari. In Europa più dell’82% degli adolescenti di età compresa tra i 15 e i 16 anni e il 26% dei bambini tra i 9 e 10 anni hanno un profilo su un sito di socializzazione in rete. In risposta al mutare dei modelli tecnologici utilizzati dai ragazzi, la Commissione intende lavorare con nuovi gruppi e operatori del settore per accrescere la tutela dei minori online. Fabbricanti di apparecchi mobili e console di giochi, fornitori di servizi internet, società che gestiscono siti di socializzazione in rete, fornitori di applicazioni e di contenuti per dispositivi mobili, organizzazioni dei consumatori, ricercatori e organizzazioni di tutela dei minori saranno invitati ad aderire a questa piattaforma collaborativa. Il dialogo si baserà su quanto già realizzato con i principi per un uso sicuro dei siti di socializzazione in rete nell’UE e con l’accordo quadro europeo per un utilizzo più sicuro dei telefoni mobili da parte di adolescenti e bambini.

Ieri la Commissione Europea ha presentato un Eurostat condotto a metà 2010 sull’utilizzo delle tecnologie dell’informazione e della comunicazione. Dall’indagine è emerso un dato abbastanza allarmante: il 3% degli internauti ha subito delle perdite finanziarie. Preoccupano anche i dati sulla sicurezza della rete: quasi un terzo degli europei che hanno usato internet nei 12 mesi precedenti all’indagine sono stati vittime di un virus o di un’altra infezione informatica che ha portato una perdita di informazioni e di tempo. Le percentuali più alte di chi ha subito questo genere di attacchi si sono registrate in Bulgaria (58%), a Malta (50%), e anche in Italia (45%).

Il 6% degli italiani che hanno utilizzato internet negli ultimi 12 mesi, poi, ha subito violazioni di privacy o altri abusi rispetto ai dati personali. Infine, c’è il problema dei minori che accedono a siti web inappropriati o hanno contatti con persone potenzialmente pericolose: in Italia l’11% degli internauti che si sono collegati alla rete da una caso con bambini ha registrato esperienze di questo genere.

In occasione del Safer Internet Day il Comitato Consultivo del Centro Italiano per la Sicurezza in Rete, coordinato da Save the Children e Adiconsum, nell’ambito del Programma Safer Internet della Commissione Europea, si propone di diventare un punto di riferimento sul tema a livello nazionale. Tutte le sigle aderenti al Comitato Consultivo renderanno visibile, ciascuna sui propri canali di comunicazione, il banner della Commissione Europea sul Safer Internet Day 2011 e lo slogan comune: "Mano sul mouse e piedi per terra. E’ più di un gioco è la tua vita!" Nei prossimi mesi il Comitato lavorerà per elaborare un’agenda che indichi le priorità d’azione e una serie di misure di intervento diretto per la tutela dei minori in ambito nuovi media. Da oggi è attivo il sito informativo www.sicurinrete.it.

Altri dati preoccupanti emergono proprio dalla ricerca di Save the Children "Sessualità e Internet: i comportamenti dei teenager italiani" realizzata da Ipsos: il 34% degli intervistati, cioè 1 ragazzo su 3, dichiara di aver ricevuto messaggi con riferimenti al sesso mentre è tra i 14 e i 15 anni che la maggior parte dei nostri adolescenti maschi e femmine – il 54% del campione – diventano "attivi" inviando il loro primo messaggio hard, invio che non imbarazza ma anzi vede in azione anche il 36% degli intervistati fra i 10 e i 14 anni. Secondo la ricerca il 32% di teen ager dà il suo numero di cellulare a qualcuno conosciuto online, il 27% si dà appuntamento di persona con qualcuno contattato in Internet, il 19% riceve video-immagini di persone conosciute solo in rete seminude/nude, il 17% ha rapporti intimi con persone contattate via web, il 13% invia video/immagini di sé seminudo/nudo. Percentuali che cambiano e salgono con il salire dell’età: per esempio fra i 12 e i 13enni è il 10,5% a darsi appuntamento con una persona incontrata in rete a fronte del 31% fra i 16 e i 17 anni; ha rapporti intimi off line a seguito di una conoscenza online il 6,5% dei nostri pre-adolescenti a fronte del 19% dei 16-17enni. E una quota non banale di ragazzini/e di 12-13 anni, il 6,5% del campione, invia video e immagini di sé nudi a fronte del 16% dei 16enni-17enni.

"Questi dati dicono in modo eloquente come i ragazzi e le ragazze utilizzino la rete per esprimere e sperimentare a 360° la loro sessualità. Non solo si espongono alla visione di immagini, foto, messaggi a sfondo sessuale ma espongono loro stessi, in prima persona, fino ad arrivare al contatto off line cioè all’incontro intimo vero e proprio con persone conosciute via web – commenta Valerio Neri Direttore Generale Save the Children Italia – E’ fondamentale che i ragazzi e le ragazze capiscano che non esistono mondi virtuali perché quello che si fa su Internet o con il cellulare ha un impatto diretto e concreto sulle loro vite, quindi ogni azione deve essere ponderata e valutata nelle sue possibili conseguenze positive o negative -spiega Neri – perché stiamo tirando in ballo la nostra vita, i nostri sentimenti, la nostra sfera più personale e intima".

"Ogni contenuto che noi postiamo online, lo rendiamo accessibile a tutti – aggiunge Pietro Giordano, Segretario Nazionale di Adiconsum – La vita che i ragazzi giocano in internet è reale. Vogliamo rilanciare, con questa giornata, l’appello a fare attenzione e acquisire maggiore consapevolezza di quelli che sono gli strumenti di tutela che ci sono messi a disposizione".

 

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