Salute: al via Help, la prima campagna paneuropea contro il tabagismo

Proteggere i non fumatori, evitare che i giovani inizino e aiutare i fumatori a smettere. Sono questi gli obiettivi di "Help – per una vita senza tabacco", la prima campagna europea contro il tabagismo che coinvolgerà tutti i 25 stati dell’Unione, presentata oggi a Roma.

"La dipendenza da tabacco è la principale causa di morte evitabile e in Europa ogni anno 650mila persone muoiono per il fumo – ha spiegato Josefa Warner, della Commissione europea – Se gli adulti sembrano ben informati sugli effetti nocivi del fumo, i giovani, e soprattutto le ragazze, rimangono il maggior gruppo a rischio. Per questo la nostra campagna, voluta dal commissario europeo Markos Kyprianou, è rivolta ai ragazzi e ai giovani adulti".

La campagna durerà quattro anni e potrà contare su un finanziamento di 72 milioni di euro e avrà un approccio multimediale. "Ci sarà il Roadshow – ha raccontato Liz Tamang, del Network Europeo per la prevenzione del fumo (Ensp, European network for smoking prevention) – che sarà la parte inaugurale della campagna e toccherà tutte e 25 le capitali dell’Ue. Dal 1 giugno inizierà la campagna televisiva con spot tv che saranno trasmessi in tutta l’UE, sarà attivo un sito internet, www.help-eu.com, e si organizzeranno eventi in tutta Europa, creando una sorta di forum con delegazioni di giovani provenienti da ogni stato membro".

Nel corso della presentazione della campagna, sono stati illustrati i dati del rapporto del CCM (Centro nazionale per la prevenzione e il controllo delle malattie) relativi alle infrazioni alla Legge Sirchia che vieta il fumo nei locali pubblici. Nei primi tre mesi del 2005, i NAS hanno rilevato su 5.597 ispezioni effettuate solo 276 infrazioni, pari al 4,9%.

"I controlli – ha spiegato Daniela Galeone del dipartimento della prevenzione e comunicazione del Ministero della Salute – sono stati eseguiti in ristoranti, bar, ospedali, musei, case di cura, scuole, banche e uffici pubblici, su iniziativa o disposizione del ministero senza alcuna pianificazione preventiva. I dati riferiti a gennaio-marzo 2005 ci dicono che su 5.597 ispezioni effettuate, le infrazioni sono state 276, di cui 89 per presenza di fumatori nei locali ispezionati e 183 per violazione degli obblighi di sorveglianza sull’osservanza del divieto da parte dei responsabili. Solo 4 segnalazioni hanno riguardato la presenza di impianti di condizionamento non funzionanti".

Secondo i dati, la maglia nera spetta alla Sicilia con 53 infrazioni accertate, seguita da Piemonte (34), Lombardia (29) e Calabria e Campania a pari merito (18). Le più rispettose invece sono state Abruzzo e Molise con zero infrazioni, Trentino Alto-Adige (3) e Valle d’Aosta (4).

Il rispetto del divieto di fumare nei locali pubblici si sta diffondendo nel nostro paese, ha aggiunto Piergiorgio Zuccaro, responsabile dell’Osservatorio su fumo, alcol e droga dell’Istituto Superiore di Sanità (ISS). "Sono ormai passati i tempi in cui si vedevano gli operatori sanitari fumare nei corridoi degli ospedali, dando il cattivo esempio ai pazienti. Il controllo del tabagismo nei nosocomi è ormai una realtà, come risulta da un’indagine che abbiamo condotto su 350 istituti e che presenteremo a fine mese. Sono sempre di più infatti gli istituti e i medici che ci chiedono supporto per realizzare corsi per smettere di fumare e materiale informativo".

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