Sciopero farmacie. MDC: Atteggiamento provocatorio e antidemocratico di Federfarma

Il Movimento Difesa del Cittadino (MDC) denuncia l’atteggiamento di Federfarma che oscilla tra il provocatorio, quando propone la possibilità per i cittadini di acquistare liberamente i medicinali di automedicazione in tutti gli esercizi commerciali senza personale specializzato, e l’antidemocratico quando sospende per 4 mesi alcune sue associazioni provinciali (Bologna, Firenze, Bolzano, Prato, Sassari e Trento) per non aver partecipato allo sciopero del 19 luglio.

Le ragioni della protesta di Federfarma contro la liberalizzazione dei farmaci, inoltre, non reggono alla luce di alcune considerazioni, che gettano ombre sull’immagine di serietà e professionalità a esclusiva tutela della salute dei cittadini, che i titolari di farmacie vogliono comunicare con slogan quali "lavoriamo per il benessere di tutti".

Innanzitutto, le farmacie sono diventate dei veri e propri supermercati, che mettono in vetrina prima ancora dei farmaci prodotti dimagranti o contro la cellulite (spesso oggetto di provvedimenti per pubblicità ingannevole da parte dell’Autorità Antitrust), giocattoli, calzature, prodotti per l’igiene ed erboristici, caramelle, eccetera.

In secondo luogo, se i farmacisti temono con la liberalizzazione un aumento sconsiderato dell’uso dei farmaci da parte dei cittadini, non si spiega perché non protestino anche contro la massicce e dispendiose campagne pubblicitarie sui farmaci che da sempre vengono fatte in Tv nelle ore più costose.

In terzo luogo, in Italia esiste, ed esisteva prima ancora del decreto Bersani a favore della liberalizzazioni, la possibilità di acquistare farmaci generici on line che per la legge italiana non è consentita: siti di farmacie italiane, come ad esempio www.farmaciademeo.it e www.farmaciaghiselli.com, infatti, offrono la possibilità ai cittadini di ordinare farmaci che non hanno bisogno di ricetta medica, senza alcun supporto da parte del farmacista.

"La liberalizzazione dei farmaci prevista dal provvedimento del Ministro Bersani – afferma Antonio Longo, Presidente del Movimento Difesa del Cittadino (MDC) – cancella i privilegi della lobby dei farmacisti, portando una maggiore concorrenza nel settore. Nel nostro Paese i prezzi dei farmaci sono molto alti: basti pensare che, secondo una rilevazione di Farmindustria, che ha effettuato 360 confronti tra farmaci italiani e francesi, ben il 60% (216) ha un prezzo più elevato in Italia".

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