Sciopero tassisti, Consumatori: “Illegittime agitazioni”

Tassisti ancora in rivolta dopo la liberalizzazione delle licenze emanata dal Governo. Proteste a oltranza a Fiumicino e in piazza Venezia a Roma. Bloccati gli scali aeroportuali, portuali e ferroviari a Napoli. A Torino, l’accesso all’aeroporto è singhiozzante, così come a Genova dove un corteo di decine di tassisti sta attraversando il centro provocando disagi alla circolazione. A Milano, "solo corse sociali". Nel capoluogo lombardo è terminato l’incontro tra i rappresentanti sindacali e il Prefetto Lombardi che ha invitato la categoria a "riattivare il servizio".

I cittadini, intanto, stanno intasando i centralini del Movimento Difesa del Cittadino. L’associazione ha ricevuto tra ieri e oggi circa un migliaio di telefonate di consumatori che manifestano il loro appoggio ai provvedimenti Bersani di liberalizzazione e in particolare contro la "serrata" dei tassisti. MDC sta presentando denunce per interruzione di servizio di pubblica necessità (art. 331 C.P.) in tutte le città dove i tassisti non solo hanno effettuato vere e proprie "serrate" ma stanno bloccando il traffico dei mezzi pubblici. "Questa gravissima situazione – dichiara Antonio Longo, presidente MDC – richiede interventi immediati dei prefetti e della forza pubblica che garantisca la libera circolazione e il diritto dei cittadini di muoversi in città. Anche la Commissione di Garanzia sugli scioperi deve intervenire immediatamente per dichiarare illegittime queste agitazioni che trovano come unica spiegazione la difesa corporativa di poche migliaia di persone".

"Chiamiamo tutti i cittadini – aggiunge Longo – ad una reazione democratica e civile ad una agitazione scomposta e di interessi corporativi. Mandino email e lettere ai parlamentari della propria regione a sostegno dei provvedimenti del decreto Bersani. Roma e Milano hanno un rapporto taxi/popolazione che è la metà di quello delle maggiori capitali europee (2/1000 contro 4,5/1000 di Parigi, Berlino, Madrid, Londra): ciò rende estremamente difficoltoso usufruire del taxi da parte dei cittadini soprattutto nelle ore di punta, in quelle notturne e nei festivi. Richiamiamo anche i sindaci alle loro responsabilità: prendano nettamente posizione a favore della liberalizzazione delle licenze. Così pure i sindacati dei lavoratori non devono avere dubbi e devono schierarsi aa favore di misure che avranno effetti positivi su tutti i cittadini e in particolare sui giovani disoccupati, creando nuove opportunità di lavoro"

Anche l’Unione Nazionale Consumatori ha presentato una denuncia contro ignoti per interruzione di un servizio di pubblica necessità alla Procura della Repubblica di Roma. Secondo l’associazione "A parte il disagio dei cittadini per la rarefazione dei taxi e l’invito dei conducenti ad evitare la corsa per il rischio di incidenti la manifestazione ha causato ulteriori, gravi disagi ai cittadini per il blocco dei mezzi pubblici e della circolazione nel centro di Roma".

Occorre un’operazione verità: a suggerirlo è Adiconsum che spiega in una nota: "E’ vero che con la liberalizzazione ci saranno più licenze e quindi maggior concorrenza con una conseguente diminuzione dei tempi di attesa, ma occorre precisare (e questo i tassisti non lo dicono) che il 60-80 % del ricavato delle nuove licenze verrà redistribuito tra chi attualmente ne possiede già una e non intende acquisirne un’altra; tale scelta del Governo significa farsi carico di un problema e i tassisti dovrebbe apprezzare questa decisione poiché mai in passato e in nessun altro settore si era beneficiato di garanzie simili: né gli agricoltori quando si è liberalizzata l’agricoltura, né gli operai della Fiat o del tessile quando si è liberalizzato il settore dell’auto e dell’abbigliamento, né i commercianti quando sono sorti i supermercati".

Lo sciopero – continua l’associazione – è un diritto e va salvaguardato; ma cosa ben diversa è lo sciopero selvaggio o il blocco del traffico: queste prove di forza da parte dei tassisti non devono essere tollerate o giustificate da nessuno poiché esistono i diritti degli altri cittadini che in questi giorni sono calpestati. Alla Commissione di garanzia – aggiunge Paolo Landi, segretario generale Adiconsum – chiediamo di valutare il problema e intervenire anche con lo strumento della precettazione. Agli enti locali chiediamo di rafforzare i collegamenti con gli aeroporti e all’interno delle città. Sui problemi concreti le associazioni ci consumatori sono disponibili al dialogo con i tassisti per migliorare il servizio ma senza difendere posizioni corporative.

Confconsumatori confida nel buon senso e nella capacità di dialogo delle parti interessate. Tuttavia non escludiamo – dice Mara Colla presidente nazionale dell’associazione – l’adozione di contromisure in caso di irragionevolezza di qualche categoria.

In Italia, negli ultimi 5 anni, le tariffe dei taxi hanno registrato un aumento del 19%. Nello stesso tempo, il nostro Paese detiene il primato per il minor numero di taxi rispetto agli abitanti: a Firenze il rapporto è di 1/ 613, a Roma di 1/457, a Napoli di 1/422 e a Milano di 1/286. A dirlo è Cittadinanzattiva che aggiunge "se aumenterà il numero dei taxi diminuiranno le tariffe". "E’ evidente – dice Giustino Trincia, vice segretario generale di Cittadinanzattiva, che il Governo debba intervenire anche sui grandi oligopoli, energetici e assicurativi, ma ciò con toglie l’urgenza di intervenire per porre fine a privilegi e rendite di posizione come quelle dei tassisti e dei farmacisti".

L’associazione chiede inoltre ai sindaci di tutelare i cittadini che in questi giorni hanno difficoltà a muoversi nelle città per via della protesta dei tassisti. "Non bastano le sanzioni della Commissione di garanzia ad evitare i disagi che i cittadini stanno subendo a causa dello sciopero dei tassisti. Si facciano carico i sindaci di garantire, in questo periodo, servizi alternativi per evitare che i cittadini restino ostaggio di una protesta indecorosa", conclude Trincia.

Per Codici le proteste dei tassisti sono inutili e dannose quelle che stanno mettendo in subbuglio l’Italia in questi giorni; proteste che testimoniano il malcontento delle lobby, da sempre custodi del potere di manovrare a piacimento le regole del gioco ed ora private dei loro atavici e scomodissimi privilegi. "Il decreto Bersani è un primo passo verso lo scardinamento dello strapotere delle lobby alle quali i precedenti esecutivi non hanno saputo porre un freno – afferma Ivano Giacomelli, segretario nazionale del CODICI, – adesso, ci attendiamo simili provvedimenti anche nel settore di trasporti aerei, assicurazioni, energia, al fine di eliminare ogni residuo monopolistico e oligopolistico che da sempre ha posto in subordine l’interesse ed i vantaggi del cittadino, perseguendo il principio del ‘vantaggio di pochi a spese di tutti ".

Il Codacons ha inviato oggi una lettera alle organizzazioni dei tassisti, invitando la categoria a partecipare assieme ai consumatori, il prossimo 11 luglio, alla manifestazione indetta a Palazzo Chigi, mettendo in atto una sorta di ‘sciopero bianco’. L’associazione ricorda che "i risparmi derivanti dal provvedimento del Governo vanno a vantaggio di tutte le categorie, tassisti compresi".

Federconsumatori, invece, non raccoglie la proposta lanciata da altre associazioni per supportare l’azione del governo. "Condividiamo e sosteniamo le recenti misure di liberalizzazione decise dal Governo", dice il presidente Rosario Trefiletti ma "è però fuori discussione che l’associazione possa decidere di effettuare contromanifestazioni nei confronti delle categorie che si ritengono colpite". La strada è invece un’altra: "Nei prossimi giorni avvieremo iniziative per informare i cittadini e per ragionare con loro su ulteriori passi avanti da fare a vantaggio e della concorrenza contro gli oligopoli e i gruppi di interesse più forte che per tutelare le loro rendite incidono sul livello di vita dei consumatori"

 

 

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