Scuola, per chi suona la campana?

I primi a ritornare sui banchi di scuola sono stati gli studenti della Lombardia che questa mattina hanno dato l’avvio al nuovo anno scolastico. Seguiranno mercoledì i ragazzi della Provincia autonoma di Bolzano. Per tutti gli altri inizia, invece il conto alla rovescia per la fine delle vacanze. La prima campanella suonerà per quasi tutti gli studenti italiani il 15 settembre. Gli ultimi a rientrare nelle aule scolastiche, saranno il 17 settembre gli studenti della Sicilia.

Il nuovo anno scolastico è iniziato con qualche novità frutto dell’attività del ministro Gelmini. Ma vediamole nel dettaglio:

Voto in condotta. Da quest’anno, nelle scuole secondarie di primo e secondo grado (alla scuola media e al superiore) si ritorna alla valutazione della condotta come elemento che può determinare la bocciatura. Agli alunni di medie e superiori, che durante l’anno dovessero macchiarsi di particolari comportamenti, in sede di scrutinio i professori possono appioppare un 5 in condotta che determinerebbe l’automatica bocciatura. Non si tratta di un vero e proprio ritorno alle norme "ante Statuto delle studentesse e degli studenti" (prima bastava ricevere 7 in condotta per essere bocciati) ma senza dubbio di un giro di vite.

Voti all’elementare e alla media. Alla scuola elementare (primaria) e alla media la valutazione sarà espressa in: 6, 7 e così via fino al 10. Alla scuola elementare il voto sarà sempre accompagnato da un giudizio "sul livello globale di maturazione raggiunto dall’alunno", alla media spariscono i giudizi e si passa ai voti. Per essere promossi all’anno successivo bambini e ragazzini dovranno ottenere almeno 6 in tutte le discipline.

Cittadinanza e Costituzione. A tutti gli alunni italiani, dalla materna alle superiori, verranno fornite le conoscenze e le competenze relative a "Cittadinanza e Costituzione". Il nuovo argomento che amplia la vecchia Educazione civica non è una disciplina aggiuntiva vera e propria ma si colloca, sfruttando le relative ore di insegnamento, "nell’ambito delle aree storico-geografica e storico-sociale e del monte ore complessivo previsto per le stesse". Come dire: più diritti e doveri e meno storia e geografia.

Norme sugli esami di Stato. Dal prossimo mese di giugno, saranno ammessi agli esami di maturità soltanto gli studenti che avranno riportato una valutazione positiva in tutte le discipline (fino alla scorsa tornata i prof potevano ammettere anche ragazzi con una o più insufficienze e con i ‘debiti’ ancora pendenti) e che abbiano saldato tutti i debiti pregressi. Cambia anche la distribuzione del punteggio: al credito scolastico andranno 25 punti, anziché 20, e al colloquio 30 punti al posto dei 35 previsti finora. Il punteggio totale, con i 45 degli scritti, rimane di 100 punti

"Patto educativo di corresponsabilità" e regolamenti d’istituto. Nelle prime due settimane di settembre le scuole dovranno adeguare i relativi regolamenti d’istituto alle norme "antibullismo" varate lo scorso mese di novembre dal governo Prodi. I regolamenti interni dovranno individuare cosa si intende "per mancanze disciplinari" e le relative sanzioni (si può arrivare allontanamento fino alla fine dell’anno e alla bocciatura). Occorre definire, altresì, gli organi competenti a comminare le sanzioni e il procedimento di irrogazione delle stesse. Inoltre, si dovranno stabilire le "procedure di elaborazione condivisa e sottoscrizione del Patto educativo di corresponsabilità" fra scuola e famiglia che, in caso di gravi inadempienze dell’alunno, potrà essere chiamata a risarcire i danni provocati dal figlio, a scuola e durante le gite scolastiche.

Tra le novità che non entrano in vigore da quest’anno ma dal prossimo c’è quella del maestro unico. Dal prossimo anno, infatti, sarà reintrodotto il maestro unico alle elementari. Dopo un periodo di 12 mesi in cui la novità verrà sperimentata sulle prime classi, la riforma entrerà a regime gradualmente.

Intanto per affrontare al meglio il ritorno sui banchi, Coldiretti ha messo a punto una dieta che aiuta a superare lo "stress da campanella": frutta e verdura – sostiene l’associazione – hanno un effetto rilassante provato scientificamente che può aiutare anche ad affrontare la novità della reintroduzione del voto in condotta.

 

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