Sessione Cncu-Regione, il documento conclusivo

Approvato il documento di discussione sulle linee guida in ordine ai criteri per il riconoscimento della rappresentanza delle associazioni dei consumatori presentato nel corso della giornata di ieri dal presidente del Movimento Consumatori, Lorenzo Miozzi. Il documento è stato condiviso da 13 associazioni dei consumatori, dal Ministero dello Sviluppo Economico e dal Tavolo delle Regioni. "I soggetti coinvolti nella conferenza di Bari, convengono sulla esigenza di una forte capacità di rappresentatività delle organizzazioni dei consumatori, in un loro ruolo di rappresentanza sociale sempre più forte, nella prosecuzione delle politiche avviate a partire dalla Conferenza di San Benedetto del Tronto e successivamente rafforzate in quella di Saint Vincent, a partire da un aggiornamento dei criteri e dei requisiti che, favorendo a livello regionale una maggiore armonizzazione fra i criteri attualmente in atto e ferma restando l’autonomia di ogni singola Regione o Provincia Autonoma, si fondi sui seguenti criteri:

 

a) effettiva rappresentatività sociale nell’ambito della tutela dei consumatori;
b) strutturazione regionale articolata sul territorio;
c) svolgimento di un’attività continuativa sul territorio regionale.

 

a) L’effettiva rappresentatività sociale espressa dalla presenza dei seguenti indicatori

a.1) Scopo esclusivo previsto dallo statuto regionale dell’associazione è quello della tutela dei consumatori già come previsto dal Codice del Consumo per le associazioni a carattere nazionale

a.2) Funzionamento democratico dell’associazione così come previsto dalle normative nazionali in materia di associazioni senza scopo di lucro

a.3) Numero di iscritti all’associazione, sul territorio regionale, adeguato in rapporto alla popolazione della regione stessa e non in misura fissa – peraltro poco rappresentativa – così come previsto oggi da alcune leggi o regolamenti regionali. Orientativamente, lo stesso parametro nazionale dello 0,5 per mille sulla popolazione complessiva, potrebbe essere adottato come parametro minimo adeguato per la rappresentatività sul territorio regionale

a.4) Congruenza nel bilancio annuale delle entrate relative alle quote versate dagli associati anche nell’eventualità di iscrizioni con quote pluriennali ed evidenza di tutta la attività poste in esere compresa quella realizzata con finanziamenti pubblici.

b) La strutturazione regionale articolata sul territorio, espressa dalla presenza dei seguenti o da altri equivalenti indicatori di un’effettiva presenza articolata sul territorio regionale:

b.1) Presenza di sedi/sportelli in un numero di province rappresentativo della realtà regionale. Un numero fisso di sportelli previsto per normativa, potrebbe essere eccessiva o insufficiente, secondo il numero di province della Regione.

b.2) Le sedi/sportelli devono essere fisicamente individuabili con un titolo giuridico intestato all’associazione regionale.

b.3) Può essere indicativo il significato di sportello, come avvenuto nelle regolamentazioni di alcune regioni, e cioè:
"Per "sportello" si intende il luogo fisico in cui vengono date informazioni ai cittadini, viene fornita assistenza, attivate forme di tutela, gestite le relative pratiche e conservati i dati utili per il monitoraggio. E’ coordinato da un responsabile nominato dall’associazione regionale e può avere, oltre alla sede principale, più sedi operative nell’ambito della stessa provincia (o comuni contigui)."

Ulteriori requisiti e funzioni sono riferite e correlate al numero di giorni/ore di apertura settimanale con conseguente presa d’atto dell’investimento economico necessario per garantire tali funzionalità.

b.4) la presenza in un numero minimo di province, in relazione alle province stesse della regione, potrebbe consistere non solo in sedi/sportelli ma anche in iscritti; il rapporto dello 0,5 per mille base a livello regionale, potrebbe essere accompagnato anche da un numero minimo di iscritti nelle province dove gli sportelli/sedi sono ufficialmente dichiarati.

c) Lo svolgimento dell’attività continuativa sul territorio regionale espressa dalla presenza dei seguenti indicatori:

c.1) Atto costitutivo di associazione regionale o sezione regionale di associazione nazionale adottato e registrato in data anteriore di almeno tre anni rispetto alla presentazione della istanza di iscrizione;

c.2) Autonomia patrimoniale e giuridica a livello regionale come previsto per le associazione di promozione sociale specificando ventualmente forme di raccordo con l’associazione nazionale;

c.3) Elenco annuale degli iscritti sul territorio regionale, risultante da adesione espressa, documentazione delle iniziative realizzate negli ultimi tre anni sul territorio regionale, bilancio o rendiconto degli ultimi tre anni regolarmente approvato dagli organi regionale.

c.4) Altri elementi eventuali, di volta in volta previsti regionalmente, per specifici servizi e progetti come ad esempio la previsione di ulteriori requisiti per le associazioni che espletano il loro servizio on line anche tramite contact center".

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