Si apre il Congresso di Cittadinanzattiva

Si apre oggi a Roccella Jonica (RC) fino al 28 ottobre il Congresso di metà mandato di Cittadinanzattiva. La giornata inaugurale è dedicata al tema della legalità. Dalle istituzioni pubbliche centrali e locali, politiche ed ecclesiastiche alle rappresentanze italiane europee e del mondo associativo, molti i partecipanti. Help Consumatori ha intervistato Giustino Trincia, vice segretario generale dell’associazione.

D: Un congresso di metà mandato, che cosa significa?
R:
Un congresso per fare il punto e valorizzare quello che noi abbiamo fatto nei due anni precedenti e anche un congresso che ci consente di delineare il prossimo impegno politico e di programmare nel prossimo periodo il movimento.

D.Perché avete scelto Roccella Jonica (RC) come sede del Congresso e quale il significato del titolo "Casa Nostra! Il ruolo dei cittadini nella lotta per la legalità" ?

R. La scelta del titolo e del luogo, oltre ad essere fortemente allusiva, è legata ai recenti fatti (in primo luogo, l’assassinio di Francesco Fortugno, vice presidente del consiglio regionale ucciso a Locri un anno fa) e si iscrive nella tradizione di Cittadinanzattiva, legata a slogan storici come "Non più ospiti ma padroni di casa della Repubblica". Ciò proprio per sottolineare la necessità che i cittadini si sentano sempre di più padroni in casa propria, quando accedono ai servizi, interagiscono con le istituzioni, si mobilitano per la qualificazione del proprio territorio. Un messaggio per sostenere la Calabria non solo nella commemorazione ma anche come occasione per lanciare un vero e proprio programma politico del sistema della legalità.

D. Quale il contenuto della proposta di legge sulla lotta alla corruzione di cui siete promotori?

R. Il contenuto è quello di prevedere anche la confisca dei beni per coloro che compiono dei veri e gravi reati di corruzione nei confronti della pubblica amministrazione. L’impegno che lanciamo con il congresso con questa denominazione provocatoria "Casa nostra….." è quello di mobilizzare le organizzazione dei cittadini e i singoli cittadini per contrastare la corruzione che genera mancanza di legalità ed elevati costi. Sono costi altissimi, stiamo parlando di 70 Mld di euro annui di danno erariale. Stiamo parlando di una Italia che secondo le classifiche mondiali è il 41° posto, penultimo nella Cee. Occorre quindi che ci sia una spinta dal basso da parte della cittadinanza perché non si possono continuare a sottrarre a voci fondamentali del bilancio nazionale risorse che vengono impiegate in modo illegale. Queste risorse che vengono sottratte in maniera illegale al Paese vengono sottratte ai servizi essenziali, come la scuola e i servizi sociali. Il senso del nostro impegno è quello di promuovere la vigilanza civica contro l’illegalità, che a che fare con molti ambiti del nostro vivere civile, la trasparenza, pensiamo al controllo civico degli appalti di servizi, alle ditte di fornitura, di lavoro. Pensiamo di sollecitare i patti d’integrità da parte di aziende private che lavorano con il pubblico, pensiamo anche all’importanza della lotta contro l’evasione fiscale che veda coinvolta direttamente la cittadinanza.

D. Quale il contributo che il mondo associativo può dare nella lotta per la legalità?

R. Alzare il livello di attenzione ai comportamenti della classe dirigente del Paese. Noi dobbiamo imparare sempre di più a controllarli, a chiedere di rendere conto e a formulare proposte a chi governa la nostra città, la nostra provincia o la nostra regione a chi governa le strutture pubbliche e sociali del Paese. Noi possiamo dare un contributo se ci facciamo carico di capire come si possono controllare gli appalti dei servizi essenziali come le mense scolastici, possiamo ancora controllare l’uso che viene fatto del bilancio pubblico, comunale, del bilancio preventivo o consuntivo. Possiamo anche contribuire a fare una verifica della qualità dei servizi. La legalità non è un compito da addetti ai lavori, non è un compito solo delle forze politiche, ma è anche un compito civico che noi chiamiamo lotta contro la corruzione per la legalità. Controlliamo che vengano rispettate le regole che sono date per ultimare dei lavori, controlliamo come vengono fatti questi sprechi. La legalità non è solo un problema morale ma anche pratico.

Il Movimento è impegnato per la nuova legge elettorale, siamo tra i firmatari del quesito referendario per ripristinare una legge elettorale maggioritaria. Riproponiamo l’idea di costituire una assemblea costituente con una rappresentanza civica e inoltre nel settore dei servizi di far entrare i cittadini attivi anche nelle istituzioni di pianificazione e controllo, ad esempio nei nuclei di valutazione dei dirigenti della P.A. Perché non possono prevedere al loro interno una rappresentazione civica che riesca a rompere quel consociativismo che oggi c’è tra l’amministrazione pubblica o l’azienda e i suoi dirigenti per riconoscere a quest’ultimi i famosi premi di produttività o di incentivazione? Noi abbiamo esperienze forti nel settore della salute, nei servizi di pubblica utilità, nella scuola nella giustizia nella politica europea e dei consumatori.

Per ulteriori informazioni sul programma completo dei lavori e delle relazioni giornaliere consultare il sito www.cittadinanzattiva.it.

 

Comments are closed.