Sicurezza prodotti, buone notizie dall’Ue

BRUXELLES. La sicurezza dei giocattoli europei esce a testa alta dallo screening condotto dalla Commissione europea sui sistemi di produzione e importazione dei prodotti nei Ventisette. "I risultati di questi due mesi di analisi a tutto tondo- ha spiegato a Help Consumatori Stefano Soro, responsabile dell’unità che nella Commissione europea si occupa della sicurezza dei prodotti- sono molto buoni. Anche per quanto riguarda il mercato cinese: per la prima volta finalmente Pechino ha preso sul serio l’impegno per migliorare il livello di sicurezza dei prodotti che vengono prodotti nel proprio territorio".

La Commissaria Meglena Kuneva aveva deciso dopo il ripetersi del ritiro dal mercato europeo di giocattoli della Mattel prodotti in Cina di iniziare uno studio orizzontale per scovare le maglie larghe nelle catena di produzione dei prodotti che non sempre permettono al consumatore europeo di poter disporre di prodotti sicuri. La Commissaria aveva lanciato poi un ultimatum a Pechino: se non di fosse conformata alle disposizioni europee in materia di sicurezza dei prodotti Bruxelles avrebbe bloccato ogni importazione dalla Cina.

"Abbiamo finalmente ottenuto progressi tangibili. Ora possiamo dire che la stragrande maggioranza dei prodotti di derivazione cinese è sicura" ha commentato Soro. Le autorità hanno analizzato i quasi mille casi di prodotti cinesi non sicuri ritirati dal mercato Ue tra settembre 2006 e agosto 2007 e hanno iniziato a investigare su 298. Nel 43% dei casi esaminati sono state prese misure correttive, tra cui il divieto per il produttore di esportare, l’introduzione di una supervisione controllata sulla produzione e in certi casi è stata imposta la modifica del prodotto. "Grazie alle nostre pressioni poi- ha spiegato il funzionario italiano- Pechino ha iniziato una campagna di controlli di quattro mesi, che l’ha portata ad oggi, dopo 90 giorni, a investigare su 3000 fabbriche e ha revocare o sospendere la licenza a 750 produttori di giocattoli. Altre 690 società state poi obbligate a rinnovare le proprie strutture".

Dal rapporto che la Commissione Europea presenterà oggi appare che c’è stato un certo impegno anche nei Ventisette. "Rileviamo sforzi considerevoli-ha aggiunto il responsabile europeo- da parte delle autorità di sorveglianza che hanno intensificato i controlli sul mercato e hanno rafforzato la cooperazione tra le dogane ". Non solo. "Gli Stati Membri da parte loro hanno aumentato le segnalazioni dei prodotti non sicuri tramite il sistema di allerta rapido Ue e ne hanno agevolato il ritiro dal mercato. L’Italia in particolare ha fatto uno sforzo importante: la firma del protocollo d’intesa con il nucleo speciale della Guardia di Finanza ha permesso di aumentare la sorveglianza sui prodotti in circolazione e quindi il numero dei sequestri. Credo inoltre che ci sia stata una risposta reale da parte di Roma soprattutto in termini di risorse economiche allocate".

Ciononostante la Commissione Ue non sembra affatto intenzionata ad adagiarsi di fronte ai primi risultati positivi. "Non ci mettiamo certo a vietare i coltelli perché tagliano -ha ironizzato Soro- ma ci aspettiamo che i coltelli non si trovino all’altezza dei bambini". Sui giocattoli in particolare la Commissaria Kuneva ha ribadito più volte di non essere disposta ad accettare compromessi. "Posto che non esistono giocattoli con un livello di pericolosità pari allo allo zero- conclude- il livello di tolleranza di rischio che possiamo accettare è estremamente basso. Per i giocattoli imponiamo requisiti di sicurezza più stringenti rispetto a quelli che esistono per tutti gli altri tipi di prodotti". Bruxelles infatti riconosce che processi di produzione stanno diventando sempre più lunghi e complessi, ma non vuole che questo particolare interferisca con la possibilità di avere giocattoli prodotti secondo standard elevati. "La responsabilità legale di mettere sul mercato prodotti sicuri è tutta dei produttori e nessun altro se l’assumerà", aveva commentato solo qualche settimana fa la Commissaria.

Per quanto riguarda il marchio «Ce», è bene ricordare poi che esso certifica che il fabbricante ha verificato e dichiarato la conformità del prodotto a tutte le disposizioni contenute nella direttiva 2001/95/Ce relativa alla sicurezza generale dei prodotti. Alcuni riflessi di questi dibattiti probabilmente si potranno cogliere nella proposta di revisione della vecchia direttiva sui giocattoli (la 88/378/Cee) su cui sta lavorando la Direzione generale industria dell’esecutivo comunitario e che potrebbe essere pronta agli inizi del 2008.

 

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